Avatar di Sconosciuto

Informazioni su willyco

mescolo tempo e vita con passione e sono curioso, mi occupo più o meno di sviluppo territoriale compatibile con chi ci vive, annuso il presente. Difficilmente troverete recensioni di libri o di film tra queste note, anche i versi citati sono rari, perché mi piace la poesia come fatto personale. Ci saranno pochissimi giudizi, gran parte dello scrivere sono impressioni. Per le analisi sono noioso e lascio perdere. Non troverete un canovaccio prestabilito, ad altro è riservato questo luogo, di fatto è uno zibaldone del senso del mio tempo. Gran parte delle mie opinioni sono parziali, si basano su tesi affini e non assolute, sono verificate per quanto possibile, per voglia, per interesse. Ho dei principi basati anch'essi su un'etica appresa e rielaborata, su concetti di giusto e ingiusto che cercano di contemperare il desiderio con la realtà. Di mio ho aggiunto una sensibilità verso l'uomo, la sua carenza di protezione di fronte alla violenza, all'arroganza. Quindi mi muovo in un relativo che per parte piccola o grande è mio e per buona parte mi viene da ciò che ho appreso. Non insegnato, appreso, perché ho aggiunto una discreta propensione al rifiuto e alla libertà connessa. Quindi, traete voi le conclusioni perché tengo a poche cose per davvero e il resto è opinabile.

dance with me

Stanotte Leonard Coen per tutti: in vena, sulla pelle, dentro i sogni, zigzagando tra passeri e gabbiani, nell’angolo dei preziosi pensieri di una notte solo fuori dei vetri.

menù

Olive, spaghetti alla bottarga e zucchine saltate. Tanta bottarga. Piovra e insalata di mare, pomodori, risate, vino e dolce. Vacanze passate che diventano allegre, dimenticando le noie e i malumori di allora. L’amicizia è questo: la capacità di trasfigurare ogni cosa in nome dell’affetto che ci lega. Anche chi non c’era si è divertito, forse più di noi allora.  

perchè spesso

” Perchè spesso seguiamo ciò che ci porta lontano dai nostri desideri? Ci inchiniamo alla polemica del giorno di cui capiamo la pochezza, ma di cui tutti si abbeverano. Ci accodiamo al dipanarsi della chiacchera di cui non ricordiamo più l’inizio, al ciarlare di chi affolla la fotografia ai piedi del sovrano.

E tutto intorno, c’è chi lavora, studia e coltiva idee che dureranno mille volte più di un lampo di notorietà in televisione o su un giornale. Ma tutti, spesso, abbiamo preferito quel lampo alla paziente speranza.

Solo quando perdiamo queste persone, i custodi dei semi, delle idee, del giardino nascosto delle parole, ci accorgiamo che non li abbiamo ascoltati abbastanza. Ma imparare l’arte di guardare oltre le luci, nella penombra, nello spazio quasi invisibile tra due pagine chiuse, questa è la sfida.”

Stefano Benni- Achille piè veloce- Feltrinelli 2003

ho letto

ho letto un bel pò di post, seguito tracce, i commenti, le repliche. Vita vera, cose importanti, gente bella, pensieri adeguati. Mi sono riesaminato su ciò che dico, concludendo che è importante per me essere in equilibrio tra pelle e testa, sempre ai limiti dell’aura. Ascolto, cerco d’essere bastevole a me stesso e quindi non d’altri : è ciò che voglio e non saprei essere diverso.

dignitario

Dopo molto pensare da solo (ma quanto è solitario un pensiero?), la conclusione è stata che solo la dignità ci salva e aiuta a combattere la pigrizia, la viltà ed ignavia che sembrano tranquille scorciatoie del vivere.

festa

Nel vicolo c’è festa stasera: un bimbo compie gli anni. E’ l’occasione per i genitori e gli amici di far festa. Abiti colorati, palloncini, voci e le prime risate. Mi hanno avvisato: ci sarà musica fino a tardi. Don’t Worry. Il vicolo diventerà magico stanotte, grazie alla famiglia ugandese.

sciantosi

Non è una malattia dell’anca, ma la categoria dei vipposi sovraesposti. E magari ci fermassimo alla rilevanza dell’organo dell’ industriale nudo, al fascino adiposo del politico, alla chirurgia emendante che rende velina una persona, agli incroci sessopallonari e canterini. No, signore e signori, svetta il corona,  pensatore limpido per verbo e acuto d’ingegno in tempo di debolezza etica e non da meno il meccanico gestore di locale sardomarinato, modesto nel nome ma non nelle cronache, sottotitolato alla pagina 777. Tutti sincretici maestri nel far reagire il coro: donne, politicanti, cantautori, spendaccioni fiscoesenti, il paese annoiato e vociante. Se non possiamo farli tacere almeno togliamoli il Vip: non sono importanti per noi questi sciantosi. Un tempo una sciantosa poteva rovinare un uomo, una famiglia, mai un paese. Ricondurli al cafè chantant è buonismo, ma rivaluta i nani e le ballerine che almeno stavano al loro posto. E’ una speranza, ma continuo a pensare che solo il ridicolo usato a larghe mani ci salverà.

totalitario

Il pensiero collettivo è totalitario, riduce la mia libertà, la costringe a fatiche inutili. Non occorre un regime antidemocratico per avere un pensiero totalitario, basta che i temi e le urgenze sociali siano indirizzati ed entrino a far parte del pensiero comune. Il giudizio di valore e le priorità diventeranno oggettive perchè in tanti le pensano. Il pensiero solitario diventa deviante. E’ l’unica risorsa che ho per alimentare la dignità e il mio essere persona. Per questo non mi interessa gran parte della prima pagina dei giornali, ma leggo la notizia nella cortesia d’un gesto inatteso, in commento fuori luogo, ma senza stanchezza e lamento.