pomeriggio di festa

Le strade sono vuote,
il sole illumina l’assenza,
dilaga tra prati ordinati,
case allineate, finestre chiuse.
La vigilia di Pasqua
le donne stendevano tovaglie ricamate,
Il profumo di farina lievitata usciva
invadeva le strade strette,
bussava ad altre porte.
Dire era solo un prima di dare,
e la parola diveniva lenta e lieve,
come il pensiero della primavera
che era
e serviva al cuore.
Dicono che le città siano colme,
I treni pieni,
qui non c’è nessuno
e il pensiero di te è
l’ago che toglie la spina.

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