egotismi

Che finiscono cose, situazioni, amori
e pure odi ed emozioni,
bisogna pur saperlo.
Per l’ora che ci trasale,
per la nebbia che ora insegue
mentre attorno il colore attende.
Non noi, non chi è distratto da sé,
ma il pensiero che ascolta
e comprende, consola.

14 pensieri su “egotismi

  1. Un titolo che parla da sé, nonché incipit di questi versi. Saper lasciare andare: è qui il problema di riuscirci. I momenti di transizione, anche se ci fanno sentire spaesati, sono necessari per far filtrare la luce e guardarla con occhi diversi.
    Fammi aggiungere che i brano che accompagna i versi è di una bellezza unica, che la pioggia non fa altro che esaltare. Buonanotte Willy ✨🌷

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  2. Durante la lettura trovo non l’io distratto, non l’ego agitato, ma il pensiero che ascolta. Un pensiero che non giudica, che capisce e, proprio per questo, consola. È come se i versi suggerissero che la vera salvezza non sia fermare ciò che finisce, ma imparare ad abitare l’istante con una coscienza vigile e mite. Un piccolo atto di lucidità che, in mezzo alla nebbia, diventa quasi una forma di tenerezza verso il mondo. Grazie.

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  3. È l’istante in cui smettiamo di combattere contro la fine delle cose e iniziamo ad ascoltarle. C’è la dignità malinconica nel saperlo, nel non lasciarsi distrarre dal proprio ego per lasciare spazio a un pensiero che sia davvero capace di accogliere il cambiamento.

    È un invito a restare presenti anche quando il colore intorno sembra sbiadire nella nebbia.

    Roberto caro ti ho letto con la calma necessaria e sono felice che Flavio “rubi” la tua lirica ❣️

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  4. Pingback: Gioielli Rubati 395: Matteo Rusconi – Barbara Auzou – a.b. Kleinlaute – Maurizio Manzo – Willyco – Nina Kossman – Salvatore Corciulo – Annamaria Scopa. | almerighi

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