
Nella sera un arco rosso
intriso di emozioni,
nel canale gli uccelli,
rompono il ghiaccio davanti ai nidi:
con un suono di vetro, senza echi.
Forse l’acqua ricorda la sua morbidezza,
l’esser stata pioggia sul tetto,
e poi il lento fluire.
Nel meriggio il sole accarezzava l’ombra,
scavava immagini sepolte nel tappeto,
poi cercava tra il bianco del soffitto,
e bussava ai vetri
spargendo polvere nell’aria.
Aveva il suono sommesso,
del ricordo che fatica,
della carezza attesa.
Il tempo è acqua, conchiglia e mare,
onda limpida che trascina,
maceria di vita
e attesa d’essere altro
senza memoria dello sconosciuto nuovo.
bellissima!
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Grazie Almerighi, grazie ☺️
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La chiusa è stupenda: e ci riporta o ricorda una innesorabile ciclicità. 🙏 Buonanotte Willy.
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Tutto scorre e diversamente torna. Buona notte Frida ☺️
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