
Chiusa la porta
ora l’aria è una lama che sfugge,
la luce batte sui vetri,
sgomita, apre varchi,
chiede alle probabilità,
che gli occhi socchiudono,
che il sogno inizi.
Là dove il verde si guarda
e s’intenerisce di sé
chiedi a chi tiene conto,
dei fili dell’erba,
d’ogni orma passata,
del volo in ogni sua specie.
Vedi come scava la luce nei muri,
cogli l’ombra dei passi
che addolcisce la pietra,
E senti del cuore gli inciampi,
il canto sommesso delle cose in disparte,
e il dire tuo, nel pensiero che esita,
diviene cura eccessiva del gesto,
sino al sospiro che ammutolisce.
Immagino la penombra,
il rumore della quiete
e l’offerta che sceglie,
dal senso la forma del dirlo,
accosti il sentire
come fosse colore
e dissona o converge
del tutto la piena armonia.

“E senti del cuore gli inciampi” – il cuore è un’orbita che non conosce approdo, ogni luce diventa un respiro, ogni respiro un frammento di corpo disperso, come un’onda che sa di non poter tornare a riva. Un cuore che non sa fermarsi perché il suo sapere è il non sapere. Questa è la passione.
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Mi piace Nadine questo disegnare la passione e il cuore che agisce e non si sa fermare. Grazie 🤗
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