la necessaria attenzione

la necessaria attenzione

La vogliamo quando parliamo, quando siamo in compagnia con gli amici o con gli estranei. La vogliamo facendo all’amore e quando ci arrabbiamo. La vogliamo persino quando siamo soli e non per prenderci sul serio, ma per essere unici. Quali noi siamo. Di tutte queste affermazioni di noi, del bisogno che abbiamo sin da quando abbiamo pensato di essere indipendenti. Sin dal momento in cui ci siamo distaccati, non dall’amore che ci avvolgeva, ma dalla sua dipendenza. L’abbiamo sperimentata, per poi tornare le prime volte piangenti e poi man mano più sicuri e spacconi. E abbiamo sempre pensato, anche da disperati,  che comunque l’amore non se ne va. L’abbiamo imparato allora, già in mezzo alla paura di perderlo, l’abbiamo trasposto in ogni amore successivo. Abbiamo sentito che come uno specchio si poteva infrangere, perdere la sua forma perfetta eppure continuare a rifletterci in mille immagini parziali. Ma non era quello che volevamo. Una voglia d’assoluto, di cose che restano. Per questo in ogni situazione che ci coinvolge vogliamo, vorremmo, ci serve, la necessaria attenzione Per esserci all’altro, per stabilire che in una forma spuria di bene, noi siamo accolti e tenuti. Questo in fondo sempre vorremmo, essere riconosciuti, tenuti per ciò che siamo, mai ignorati.

7 pensieri su “la necessaria attenzione

  1. E’ necessario….e non penso che sia pretendere troppo, se non si ha attenzione nemmeno nei rapporti, quelli veri, allora che senso c’è?Buon fine settimana 🙂

    Date: Thu, 7 Aug 2014 21:24:27 +0000 To: silvia-1959@live.it

  2. Anche se non è corretto usare la seguente espressione, ti dico:
    assolutamente sì, Will!! 😊

    Esserci, accolti, tenuti e riconosciuti per come siamo.
    Questo è quello di cui abbiamo _tutti_ bisogno e questo in fondo conta.
    Anche se a volte non vogliamo ammetterlo, poiché vorremmo bastarci, essere forti e …duri e non essere così.

    Inoltre se c’è attenzione (con le caratteristiche di cui sopra) e interessamento e voglia di comprendere, capire, ascoltare e quindi accogliere, unito al desiderio di non modificare l’altro a proprio uso e consumo, allora c’è bene, c’è amore. 😊
    E questo scalda, è il calore che ci serve per andare avanti.
    È l’abbraccio sincero che fa bene (i verbi tenere e accogliere a me fanno pensare all’avvolgere proprio di un abbraccio, che vuole comprendere, nel senso di contenere in sè, racchiudere, tenere con sè).

    Ora me ne vado, volevo scrivere due parole due e guarda dove sono finita.
    Tutta “colpa” tua Will! 😜😃😉😃

    Ma prima un augurio per un bel fine settimana, Will, ciao!
    Con l’immancabile sorriso
    Ondina 😊

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