protetto dall’anonimato

Una delle caratteristiche di questi luoghi è di essere come Venezia nel ‘700, ovvero si può andare in maschera per 200 giorni all’anno. Questo testimonia il vezzo antico, forse il bisogno, di essere altri, che non è il far emergere l’altro che abbiamo dentro e che è comunque noi, ma proprio l’avere un’altra vita che riscatti (?) quella vissuta.

Devo dire che gran parte dei miei interlocutori li conosco, anche se conosco è una parola importante, diciamo che ci frequentiamo e stimiamo, sia pure virtualmente. Faccio invece fatica a parlare con qualcuno che non c’è, per questo, pur non cestinando i commenti anonimi, quelli che mi arrivano senza indicazione di mittente o mail, mi sento a disagio. Non mi interessa sapere chi sia il mio interlocutore, ma se abbia o meno un volto. In fondo il mio è qui, sulla piazza, con le mie idee, le storture e i limiti e non c’è da proteggere nessuno. 

All’anonimato preferisco la tracotanza, almeno finisce a ceffoni.

10 pensieri su “protetto dall’anonimato

  1. L’anonimato non piace nemmeno a me, per il resto chi finge prima o poi viene scoperto…..un pò come nella vita di ogni giorno….non trovo sostanziali differenze, Buona giornata! 🙂

  2. Condivido Will e a riguardo mi sono ricordata di questa:

    «Un recensore anonimo è un furfante che non vuole rispondere di ciò che comunica. Negli attacchi il signor Anonimo è senz’altro il signor Mascalzone. Prima di tutto dovrebbe essere eliminato l’usbergo di ogni furfanteria, l’anonimato. […] Ogni volta che si fa riferimento, sia pure di passaggio e magari senza biasimo, a un recensore anonimo, bisognerebbe servirsi di epiteti come “il vile pezzente anonimo” o il “camuffato furfante anonimo”. Questo è davvero il tono conveniente e appropriato con cui apostrofare simile gentaglia, affinchè passi loro la voglia di fare quel mestiere».

    Arthur Schopenhauer

    Che sia una giornata leggera e serena, ciao 🙂

  3. mi piace molto cio’ che hai scritto e come.condivido tutto.Nonostante la maschera chi siamo traspare dalle nostre parole pause riflessioni.Una volta ho litigato furiosamente con un blogger e pur detestandolo lo ammiro perche’ lo fece in modo diretto commento su commento tenendo pubblico il luogo di discussione senza mai cancellare nulla.Anch’io faccio cosi’ .Ci sono vecchi post con insulti o sgradevoli inutili commenti ma li’ devono rimanere.perche’ liberta’ e’ anche questo.

  4. Rieccomi 🙂
    volevo chiederti: ti urtano anche i commenti di chi un blog, una pagina web, ecc. non ce l’ha e quindi non riesci a farti un idea di chi è che ti lascia il suo pensiero?
    A me sì, a dire il vero.
    Inoltre mi dà fastidio anche quando chi mi commenta adotta un nick unisex, che potrebbe andar bene sia per un uomo che per una donna. E ci sono persone che ci giocano su questo.

    Io modero i commenti, come sai, perché non si sa mai, soprattutto perché sono femminuccia 🙂 e non per censurare;
    e richiedo un indirizzo mail ma sono cosciente che esso può anche essere inventato al momento indi per cui serve a poco.

    Per ultimo e poi basta 🙂
    hai citato Venezia in questa tua riflessione e così mi ha fatto pensare ad… anonimi veneziani 😉

    Buona serata Will, ciao

  5. oh, beh, forse ti riferisci a me?
    mi trovi qui
    http://settembrerosso.wordpress.com/
    e già mi conosci
    basta guardare l’id del messaggio
    sono una che cambia spesso e con cognizione, che non ha nulla di speciale da dire
    per questo non lascio tracce durature
    tutto è destinato a cadere nel nulla, nell’oblio e io non chiedo di meglio
    ciao R.

  6. dimenticavo…io non cerco di essere diversa da quella che sono fuori da queste pagine di pixel, anzi, travaso le emozioni più intense qui, nella speranza di diluirne la pressione interiore
    forse hai in mente altri?

  7. per dissipare ombre, parlo dei pochi che non si fanno conoscere, dei nick senza volto, delle mail fasulle, dei blog inesistenti, magari non se ne accorgono, oppure è un vezzo, ma a me dà fastidio.

  8. Soria vecchia, vecchia storia: è mi dispiace per te e per noi ma è una delle app. che la blogosfgera ci regala come pacchetto tutto compreso quando apriamo un blog. La moderazione neè la conseguenza diretta. Io ne ho subito i danni molto tempo fa e li ho pagati acaro prezzo; ne ho parlato anche in questo blog da cui ti scrivo.
    Personalmente ho perso le speranze e adesso lascio le mie parole in erdedità a chi vuole leggerle…con la moderazione! Perchè non ci meritiamo altro Willyco, perchè siamo rancorosi e supponenti e sopratutto perchè quando succede una violenza evidente in un blog la maggior parte dei blogger fa spallucce e dimentica ( esperienza vissuta) o infine dice che in fondo è anche colpa tua.
    Volevo comunicarti l’esitenza di questo Blog. Ciao
    Enzo

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