a proposito di abbandoni

a proposito di abbandoni

L’amore è un’esperienza personale che a volte si condivide.

Cambia sempre profondamente e nella delusione, nell’abbandono, mette davanti al baratro del cinismo. Nel senso dell’assenza, scompaiono i voli, le felicità improvvise, l’acutezza dello sguardo, il sentire che trabocca e resta un senso di defraudato vivere. Poi non sarà solo il tempo che allevia, ma il dare nuova possibilità, mettendo una misura alla tristezza.

Il sogno e la realtà d’amare, quando si ricongiungono, annullano il passato, ma è difficile parlare di questo nel tempo dell’esperienza, della varietà, del numero. Ci sono amori finiti che s’alimentano d’altri consapevoli, ci sono amori che non si guardano mai allo specchio, amori che fuggono e, di converso, amori pazienti che attendono, amori silenziosi ed altri che hanno bisogno di urlare, amori allegri ed amori che vivono di dubbi. Tutti s’ingegnano nel mettere assieme il sentire con la realtà, sino a modificare ciò che sentono, come vi fosse un’educazione alla possibilità d’amare leggeri.

Così nell’abbandono è inclusa la speranza e la forza del nuovo, di ciò che verrà. Quasi impossibile vederla, bisogna lasciare che si faccia strada e cresca, poi la vita ricomincia.

12 pensieri su “a proposito di abbandoni

  1. a gentile sig willyco..lei mi scivola su uno degli evergreen dei bloggari, gli amori che finiscono, possibilmente male, possibilmente strazianti, possibilmente maledetti.sto vivendo in famiglia un abbandono dopo 15 anni di matrimonio, e lei ha trovato la sua via di uscita : pensare il marito in viaggio. come quando un papà moriva e si diceva ai figlioletti che era in viaggio. peccato che la suddetta compia a novembre 50 anni. e non sia suo papà.

  2. Ragionamento valido su tutta la linea, tranne l’affermazione che quando il sogno e la realtà d’amare si ricongiungono annullano il passato; forse, in qualche modo, lo riscattano ( nel senso migliore del termine).

  3. Will, l’ultimo amore in ordine di tempo o l’ultimo in ordine di importanza?

    Il passato diventa passato, ok, ma mica sparisce, mica evapora. 😉
    Rimane nei ricordi, che magari si affievoliscono ma in un modo o nell’altro esso resta (sperando faccia meno male nel frattempo),
    ma noi siamo fatti anche di quello che abbiamo vissuto in passato, che siano stati amori mai cominciati, finiti o in corso. 🙂

    Non trovi, Will? 🙂

  4. Se è amore è importante, non ci sono classifiche quando dilaga. Il passato è sempre passato, ma in un caso – l’abbandono – influenza in modo pesante il presente, anzi si sostituisce ad esso. Quando le cose si ridimensionano il tempo, o una nuova attrazione funziona come chiodo scaccia chiodo, il buco resta però non punge e il pensiero va altrove, può creare il nuovo. Semplifico molto, in realtà le cose sono molto più sfumate, ci sono non poche persone che considerano una parte della loro vita e quello che hanno provato come definitivo, e anche se hanno ancora lo stesso amore, questo impedisce loro di vedere pienamente il presente, di farsi nuovamente prendere dall’altro. Oppure ci sono amori asimmetrici, mai davvero stati a due, che non cessano mai, dove non ci può essere un abbandono, una fine, perché in realtà non c’è stato un inizio. Non sono meno amori, ma chiudono l’orizzonte, ripiegano le vite, almeno così sembra all’esterno, magari sono felici di quello che hanno sentito,e sentono, e questo è più che sufficiente. Ancora che dire dell’amore che non è esclusivo, ma cerca altri confini, forse è meno importante, forte? In realtà credo che l’abuso della parola amore sia all’esterno, ognuno dentro di sé sa di cosa parla e cosa sente, poi dal sentire ai fatti le cose che accadono mutano grandemente. Certamente tutti noi siamo fatti da quello che abbiamo vissuto in passato, forse non poco della nostra attrattiva è proprio in questa storia/formazione/crescita, pesi che ci portiamo appresso, compresi.

  5. Abuso della parola amore, ma non del sentire.
    Forse è anche per questo motivo che la uso poco.
    Quando si parla d’amore ho sempre timore di non capire bene
    o di non essere capita.
    Cavalco anch’io l’onda del sentimento,
    ma il più possibile a briglie sciolte.
    Buona giornata Willy

  6. quanti amori si possono avere?
    “quanti” non ha senso, io amo/ho amato due sole volte
    e mi bastano/sono bastate

    gli amori al plurale mi fanno pensare a relazioni intense, non al sentimento indelebile che provo, che non se ne va, che è unico e (quasi) solo

    a mio modo fedele, per la vita

  7. guardo l’ultima frase di leinonsogna : a mio modo fedele, per la vita. o quella sopra, del sentimento indelebile. ammiro sinceramente queste certezze, che ti mettono al riparo da un sacco di guai, perchè per la vita è un tempo lunghissimo, rassicurante. passo deciso, via andare, del domani c’è certezza. chissà quante volte ho amato veramente io. forse nessuna. ho amato il padre delle mie ragazze? ma no, era una cosa da ragazzi e , brutto a dirsi, mai una volta che lo rimpianga. A.? probabilmente si, ma in condivisione con sua moglie, come dire, i rischi si corrono al 50% :)……..amo le mie ragazzine, loro si per la vita. questo è rassicurante !

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