
Certe sere sto zitto,
guardo l’ombra che si prende l’erba,
mentre l’anima scrolla il peso
del puledro che vuol correre da solo.
Il cielo distilla acqua mescolata a luce,
la dosa sulle foglie,
in gocce la rapprende,
e lo sguardo vede gli attimi di tempo
che scivolano nell’erba.
Libero è il pensiero,
dolce entra nel ricordo,
che mai è lo stesso,
ma nel piatto non muta la pesata.
L’erba, a volte la luce riflette,
altre l’accoglie e la trattiene
così d’ottobre s’affolla ciò che è stato
e si riordina in ciò che innanzi viene.
Star zitto è bisogno di rispetto e quiete,
assomiglia al gatto sazio
e al suo riposo che non chiede.
Verrà la stagion che viene
più lenta, forte,
chiara e gentile a noi
e ciò ch’è stato in essa spero
sia fertile seme.
.
bella
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Insomma hai deciso di rincarare la dose del mio mese con il gatto sazio 🥰
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🤣🤣🤣
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