scrivere lettere

scrivere lettere

Un tempo scrivevo molte lettere. Adesso molte di meno, ma continuo a scriverle. Perché si scrive una lettera? Credo sia per creare un separè tra chi scrive e chi presumibilmente leggerà dal chiacchiericcio delle giornate, una sorta di angolo intimo in cui si possono condividere pensieri, modalità del comunicare, sentire. Si scrive per dare qualcosa e si riceve subito molto, ovvero la sensazione di parlare con qualcuno che è importante per noi.

A volte si scrive una lettera per sgravarsi di un peso, di un’intollerabile tensione che accompagna il non dire, altre volte invece è la leggerezza che reclama e si può dipingerla sulla pagina, si vuol condividere un inizio di gioia.

Altre volte ancora, scrivere una lettera è il tentativo di creare un ponte sull’interesse. L’interesse è un fiume che scorre tra due persone, trasporta cose che si vedono e altre sommerse, ma dev’essere superato per condividere ciò che si sente.

Molti sono i motivi per cui si scrive una lettera, uno dei piu belli è perché non basta mai e allora ci sono sentimenti forti che spingono, urgono, chiedono. La lettera diventa un abbraccio, un desiderio che si realizza altrimenti, e però permane, resta disponibile per quando ci si incontrerà davvero. E anche allora non basterà.

Infine, scrivere lettere è una modalità di essere, un mettere assieme solitudine e comunicazione. È un bisogno che alcuni hanno e altri no, io credo che chi lo possiede abbia una piccola fortuna, e in questo sento che chi mi ha insegnato a scrivere mi ha donato non poco.

15 pensieri su “scrivere lettere

  1. Sono d’accordo, scrivere da modo di parlare in tranquillità, senza interruzioni, e senza magari l’imbarazzo che ci può essere parlando a voce o di persona, e da modo di parlare anche quando l’altro si rifiuta di affrontare l’argomento ad esempio. Buona giornata 🙂

    Date: Wed, 13 Jan 2016 23:34:21 +0000 To: silvia-1959@live.it

  2. Mi scuso con chi ha letto la prima versione di questo scritto. Era una bozza sfuggita in pubblicazione complice il sonno. Neppure questa è proprio completa, diciamo che c’ho messo una pezza. Andrà meglio in futuro spero, riprendendo il tema. 😊

  3. Un tempo scrivevo moltissime lettere anche io .mi manca molto.

    Scrivere un blog e scrivere lettere son due cose diverse .non solo negli strumenti ma proprio nell’approccio
    La scrittura mano è un fatto intimo, si ha un’approccio completamente diverso.

    buona giornata
    .marta

  4. hai perfettamente ragione Marta, infatti le lettere vere si mandano per posta o in caselle riservate, a volte non si spediscono, ma riguardano sempre persone precise, che hanno un luogo che a loro appartiene in noi. Scrivo a mano e con la stilografica, quindi se una persona sa leggere bene può vedere oltre il testo, ma credo che non serva poi così tanto visto che in qualche modo chi riceve le mie lettere mi conosce.
    Buona prosecuzione di compleanno Marta e auguri perché accada quello che desideri, quando lo vuoi e quando ti fa bene 🙂

  5. Si pensa che la comunicazione rapida comunichi di più, in realtà è povera e uniformata, come se tutti provassimo le stesse cose. In realtà nella nostra testa c’è un pensiero che arricchisce e completa le parole fruste e gli emoticons, quel pensiero resta dov’è e si lascia all’intuito quello che questo non può fare.

  6. La comunicazione rapida … è un mezzo veloce ( quando è virtuosa, e trasmette il pensiero da A a B con opportuna rapidità, è scema invece quando pretende di essere un fine … ) e tale rimane ! Ma se si vogliono comunicare stati d’ animo, sofferenze e gioie, sentimenti di amicizia e non, pensieri liberi di uscire dalle gabbie delle mode farlocche che si auto-definiscono “moderne” senza minimamente esserlo, beh allora la penna, l’ inchiostro e la carta su cui scrivere ( o il legno, o la pietra, o le tavolette cerate, o il papiro …. ), vera maniera di esser moderni, sono – e saranno sempre, a parer mio non errante – I-N-S-O-S-T-I-T-U-I-B-I-L-I !!! 😀

  7. Non so se siano insostituibili, Bruno, per noi certamente. Poi ci sarà altro, certo che insegnare la scrittura su un tablet, non fa bene al pensiero di chi la pensa come noi. Condivido il tuo pensiero. 🙂

  8. La scrittura a mano è già di per sè distintiva e istintiva.

    Lì, in quei tratti, curvilinei o meno che si adagiano sul bianco, sulle righe (sopra, sotto, incrociandosi.. a volte sospese) esprimiamo il nostro essere in quel preciso istante. E chi legge, con occhi attenti, che sa e che conosce percepisce lo stato di chi scrive, l’emozione…i sentimenti insomma…ed è una vicinanza più marcata.

    La nostra scrittura si evolvte insieme a noi, cambia nel tempo.

    Tutto questo, mi spiace…è insostituibile.
    Come ha detto Bruno e come, mi pare di capire, condividi anche tu.

  9. Debbo ribadirlo : sì …. INSOSTITUIBILE !
    Come lo era nella notte dei tempi, come lo è tuttora . Taluni scrivono su plastica virtuale wozzappando qua e là pur di sentirsi IN ??? Tal’ altri e-bookeggiano pensando di essere ‘a la page’ ??? Bene per loro …. ma le mode farlocche ( e consumistiche ), ahiloro, passano, e passeranno anche loro, poichè – come è scientificamente ( e definitivamente ) provato – coloro perdono, giorno dopo giorno, qualcosa di importante di sè : la capacità di esprimersi attraverso segni, come riuscirono a fare i nostri progenitori, non appena alzatisi dalle quattro zampe, sulle pareti delle grotte rupestri, sulle tavolette cerate, sui frontoni dei templi !
    Le macchine da scrivere, le strumentazioni tecnologiche, la virtualità in luogo e a scapito della realtà come percepita dai cinque nostri sensi ( e non solo … ) sono destinate fatalmente a scomparire, per cedere il posto a nuove e più sottili ( e dispendiose ) magie tecnologiche : il cuore umano nò … lui resta palpitante e creativo, nel mare sconfinato che chiamano ANIMA ! 🙂

  10. fai bene, cerco anch’io di limitare anche se di rado poi ci riesco. Il silenzio serve per sentire. In tutti i sensi e invece funziona il rassicurare.

  11. Noi che viviamo …. noi che soffriamo ( pene vere, e non pene farlocche indotte dalla tecnologia ‘a la page’ ), Noi che vediamo perdersi l’ ultimo raggio di sole e, comunque, ammiriamo il tramonto ed aspettiamo la prossima luce, Noi che ricordiamo ( ogni volta morendo e rinascendo … ), Noi che della parola scritta e/o detta amiamo struggentemente il suono, Noi che sogniamo e del sogno adoriamo la realtà …. ebbene Noi viviamo, comunque sia VIVIAMO !!! 🙂
    °°°
    Dedicato al nostro impagabile ospitante @Willie, ed alle bravissime @Ondina, @Marta, @Newwhitebear, una splendida canzone di @De Andrè cantata da par suo dall’ eccellente, e indimenticata, @Donatella Moretti !
    °°°

  12. Ma che carino che sei Cavaliereerrante 😃
    Grazie, mi hai scaldato il cuore😃 😘

    Ultimamente commento molto poco, ma leggo sempre.
    Grazie per esserti ricordato di me 🙂🙃

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