chi va in direzione ostinata e contraria

chi va in direzione ostinata e contraria

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Se la mattina si ascolta prima pagina su radio tre, dai commenti arriva un’altra Italia. Parlano persone di pareri diversi, uniti dalla passione per quanto accade. Non di rado piccole storie, difficoltà, soprusi e indignazioni. Dall’emozione, che spesso attraversa le voci, si capisce che quando non se ne può più, bisogna pensare di non essere soli, e dire ad alta voce la propria opinione, il rifiuto e la condanna di ciò che non va. Chiedere che cambino le cose e crederci.

E’ il silenzio su ciò che accade che condanna all’isolamento e all’impotenza. E quando si sente la solitudine nel fare bisognerebbe pensare che ogni giorno questo Paese è mandato avanti da milioni di persone oneste, da gente che lavora e fa cose meravigliose senza alcun privilegio, da persone che si ammazzano di fatica per mantenere dignitosamente una famiglia. Persone che non hanno mai perduto la speranza che le cose cambino, che devono, con fatica, convincersene ogni giorno e che non hanno alternative, perché scivolerebbero nella disperazione. E la disperazione uccide la voglia di fare prima delle persone e loro per responsabilità personale e collettiva, non possono permetterselo.

Questi milioni di persone hanno bisogno di rispetto e di attenzione. Attenzione della stampa, dei media, della politica, ma anche di tutti noi. E’ su di loro che si regge il presente e buona parte del futuro. Hanno bisogno di rispetto perché nulla potrà essere fatto se non collaborano. Hanno bisogno di essere considerati, difesi, condivisi nel loro sforzo di fare. Sono loro, con il coraggio, l’intelligenza e la caparbietà quotidiana, a fare l’Italia, assieme alla cultura e al patrimonio artistico. Le poche grandi imprese e le tante piccole e medie, a nulla conterebbero senza di loro. Se c’è un motivo per essere fieri di essere italiani, di avere speranza, di rimanere, è perché ci sono ancora tante, tantissime buone notizie silenti che fanno il loro dovere.

E’ importante riconoscere queste donne e questi uomini, ringraziarli in quello che fanno, pensano, sperano, ed essere con loro, perché l’Italia, sarebbe il deserto dei cuori, se non ci fosse chi va in direzione ostinata e contraria rispetto al cinismo della finanza e della politica e si accolla il peso della speranza, della giustizia, della fatica di esserci sempre e comunque. 

4 pensieri su “chi va in direzione ostinata e contraria

  1. E’ verissimo, è proprio così…..solo che troppo spesso passano in secondo piano, perchè il lavoro onesto non fa notizia. La dignità è la forza che fa andare avanti sempre, “in direzione ostinata e contraria” nonostante tutto e tutti.
    Buon fine settimana!

  2. Grazie Insolit@ e benvenuta.
    Di speranza abbiamo davvero bisogno e di vederla attorno, coglierla, parteciparvi. Serve per fare la speranza, per essere nel reale e per sognare. Strano che la si sottovaluti tanto e che la politica, i poteri veri. tentino, al più, di usarla contro le persone, per imbonirle, prenderle in giro.

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