gli insensibili

Questo paese sta diventando insensibile, la solidarietà è scomparsa, anche quella tra omologhi, travolta con l’ideologia e la dissoluzione delle classi sociali. Solo i grandi eventi muovono le coscienze, ma per tempi brevi, scollegati con i dolori e i bisogni. Del terremoto dell’Aquila, cos’è rimasto nella commozione? E dove vivono adesso quelle persone, come lavorano? Quando si rimuove la solidarietà  rimane il bisogno, solitario nella sua disperazione senza aiuto.

Questo paese è stato indurito, consenzienti gli abitanti. Il guasto si è prodotto demolendo i legami comuni, gli archetipi che nessuno si permetteva di discutere, i principi della convivenza.  Ora siamo nella curva che scende, dove ognuno è per sé. Forse per questo la costituzione dà fastidio, basta  leggerne i principi e confrontarli con la realtà. La mia generazione si confrontava con il problema di realizzare la costituzione, questa generazione di politici si misura con la sua demolizione.  E quello che mi stupisce è che l’opporsi sia anch’esso senza solidarietà. Berlusconi, Bossi stanno cambiando il paese, incidono sulle coscienze, sulla percezione del presente e del futuro e larghi varchi di vuoto si aprono nella vita di ciascuno. Perchè dovrei fare sacrifici e per chi? Se i giovani non hanno mobilità sociale, lavoro, perchè dovrebbero aiutarmi, pagarmi le pensioni, la sanità futura?

Le mani non si toccano, parliamo di sentimenti individuali ed almeno questo ci restituisce all’umano, ma che futuro avrà l’amore in un mondo fatto di molecole senza legame?

 

3 pensieri su “gli insensibili

  1. può essere un’azienda sensibile? no. il suo core business non è quello. è forse sensibile marchionne quando dice che termini imerese sarà chiusa e non c’è un minimo di discussione sui disgraziati che ci lavorano? no, perchè accettiamo tutti che l’azienda debba essere in utile per poter sopravvivere e dare la possibilità agl’altri di campare.
    Abbiamo abbracciato l’idea mortale di sb di trasformare il nostro Paese in un’azienda…lui è bravo, dicevano, se è riuscito ad essere un bravo imprenditore salverà questa Italia dai politicanti .
    E lui sta facendo quello che è capace di fare : sta trasformando una Nazione in azienda : quando mai c’è democrazia in fabbrica? Ci sono i capi e loro comandano, il ceo si prende le sue responsabilità ma se dice che termini imerese va chiusa si chiude (per estremi, of course).
    Un Presidente del Consiglio che dice quanto sia difficile governare avendo la Costituzione tra i piedi non è un Presidente del Consiglio : o è un ceo o è un dittatore.
    a voi la scelta.
    buona giornata…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.