Decidere se tentare di capire oppure lasciare che sia l’intuito a scorrere come grani tra le dita.
Spesso per vivere è meglio la seconda che hai detto.
Dedicato a chi non ha rinunciato a sè e si meraviglia delle cose che si trova dentro.
Decidere se tentare di capire oppure lasciare che sia l’intuito a scorrere come grani tra le dita.
Spesso per vivere è meglio la seconda che hai detto.
Dedicato a chi non ha rinunciato a sè e si meraviglia delle cose che si trova dentro.
Ho perso la pazienza, se qualcuno la ritrova, me la porta per favore?
le letture sui giornali in rete sono il mio portolano nella settimana, come a dire: navigatore, naturalmente parziale, per litici neuroni:
http://www.unita.it/news/81140/rifiuti_maledetti
http://concita.blog.unita.it//Il_canale_unico_184.shtml
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?
ID_blog=25&ID_articolo=5576&ID_sezione=&sezione=
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41
http://concita.blog.unita.it//Pericolo_pubblico_193.shtml
http://www.unita.it/news/80979/il_mondo_capovolto_emergenti_alla_guida
http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/scienze/colori/colori/colori.html
essere coscienti e firmare fa bene
http://www.repubblica.it/speciale/2009/appelli/rompiamo-il-silenzio/
http://www.libertaegiustizia.it/appelli/dettaglio_appello.php?id_appello=11
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=40
http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20090207/pagina/01/pezzo/241557/
http://www.repubblica.it/popup/2009/englaro/01.html
…Polifemo, gli fece la grande domanda: chi sei?, Odisseo, diede l’unica risposta possibile.
“Io? Io sono Nessuno.”
Negando se stesso affermò il proprio potere.
Odisseo aveva già compreso che il vero potere sta non nel mostrarsi alla luce, ma nell’essere confinato nell’ombra e da lì muovere i fili di ogni cosa, comandando.
Intuì poi che l’altro grande potere sta nel saper raccontare bene i fatti, omettendo ciò che è necessario omettere e insistendo laddove l’ascoltatore, o l’ascoltatrice sentiva vibrare le corde del proprio animo… ma questa, questa arte del racconto, è tutta un’altra storia del suo magnifico talento individuale…
Davide Enia: Rembò
Fandango libri
Il potere reale, l’occultare l’importanza, usare il profilo basso, l’apparire senza nome, con il suo contro altare apparente del dire attraverso il meccanismo della fascinazione, nel raccontare rendendo sensibili i fatti. Dove per sensibili significa mostrare la loro rilevanza per chi ascolta.
A chi può essere chiesto di mostrare l’intero oggetto percorrendolo intorno minuziosamente? Il gusto del dettaglio è la luce che illumina l’insieme, lo rende fruibile e interessante. Mani delicate per oggetti fragili, i fatti per l’appunto.
Sorgono domande capitali su cui si può solo pensare senza pretese: cos’è la verità? e perchè abbiamo bisogno del fascino?
Quella persona che credevamo di conoscere così bene, non è più la stessa. Ci sorprende, non risponde alle nostre aspettative, delude. Cos’è accaduto, perchè è così cambiata? Nulla di grave semplicemente è diversa, un po’ avevamo capito male, un po’ pensavamo fosse quella del ricordo, mentre è andato avanti il suo film. Ed ora, anzichè esercitare la curiosità per rinnovare il rapporto, preferiremmo fosse quella di allora. Per pigrizia, per abitudine. Ma neppure noi siamo gli stessi, non siamo stati fermi sul ciglio della strada. Non c’è alternativa all’accettare l’altro, ascoltare e comunicare per capire il nuovo. Possibilmente senza etichette, nè cassetti classificatori.
non ho sentito il buio
farsi strada,
invadere la luce,
risucchiarla senza rumor di labbra.
Forse è uscito da quella crepa,
notata appena ieri,
forse da una lama di porta
prima accesa.
Adesso tintinna tra folate, il buio,
e preme sui vetri,
vorrà uscire oppure entrare?
Vivo sui tetti e ho bisogno di luce,
di silenzio come righello e matite di luce,
per tracciare confini,
luce per respirare,
scavare vestiti,
luce per vestirsi di libertà,
luce, anche di notte,
luce nel buio, come bambini
che sentono la vita uscire
sotto la porta chiusa. Luce.