Immagino l’attimo che precede l’evento,
l’energia pura e senza nome,
prima d’essere materia.
È lo scoccare da cui il tempo inizia,
prima era polvere di vibrazioni,
ricerca di coagulo,
ora implode, s’inabissa, sceglie,
guarda stupita il sé che non conosce,
ed era disperso in mille abitudini di pensiero.
È la prima attesa
in essa è ogni possibile,
ma essa ha deciso:
necessità libera d’assoluto,
genera.
È corpo velato e suono che sveste,
tutto combacia e scopre nel tocco:
è armonia di coscienza
e desiderio d’essere,
acqua di vita che scorre incessante,
portando e ricevendo
i doni del profondo.