quanto vale una parola

quanto vale una parola

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Siamo fatti di parole, impastati di silenzi, segnati da interpunzioni difficili da collocare nel flusso vitale e da sospensioni che prefigurano attese che non si possono scrivere davvero. Usiamo perifrasi, metafore, e forme cosi dirette che potrebbero essere scambiate per assoluti ed invece contengono desideri nascosti, pulsioni, sogni, sentimenti. Usiamo ciò che abbiamo appreso, e ricordiamo, ci fermiamo indispettiti se qualcosa non risponde al richiamo del senso. Certo c’è la carne e l’anima, guai se non fossero la sostanza d’essere. Chi non le possiede appieno ci appare vacuo, poco interessante, incapace di bellezza da condividere, ma quando esse c’attraggono torniamo alla parola e al segno, sono questi il veicolo del bene, della collera, del condividere e del separare.

Male dire e bene dire. La potenza dell’estrarre da sé e portare verso l’altro, gli altri. Dei fatti cosi importanti da segnare una vita, spesso, sempre, resta una parola articolata, gridata, sussurrata, taciuta, sepolta in chi l’ha vissuta, pronunciata, sentita. Resta quella parola nella memoria del mondo, in quelĺa tangibile e in quella intangibile.

Amori spenti in una parola oppure gettati nell’universo di luce da un’altra. Carriere costruite con cura di finzione, smontate, liberta ritrovate, fili riannodati, tensioni acquietate. E di tutto questo e tantissimo altro ancora, il giusto e l’ingiusto viene costruito assieme all’agire, cioe l’ uomo com’esso è, o vorrebbe essere, legato a una parola.

Quanto vale una parola?

Noi qui siamo parole, strati di sentire, aggiunti con pazienza di parole per dare lucentezza, una parte della luce che lo accompagna in noi. Siamo silenzi d’assenza, di lontananza, vite reali che divergono. Siamo divertimento, felicità accennate, tristezza e paure trattenute.

Quanto vale una parola?

Nella mia vita, quelle importanti le ho donate, nessuno avrebbe potuto comprarle, quelle che mi hanno pagato sono state fonte di sorpresa, le migliori le avevano ignorate. Cosi ho capito che solo la parola, comunque essa venga articolata, quando è pronunciata e ascoltata, contiene la nostra divinità e unicità, la cifra segreta del sentire e la sincerità. Non è solo parola, è noi.

Il mio augurio, per tutte e tutti voi, è che vi accada cio che desiderate e che abbiate le parole e i silenzi per dirlo. Sempre. 

14 pensieri su “quanto vale una parola

  1. Ho guardato le tue foto Willy, tutte. Io non sono bravo con le parole, così posso soltanto dire quello che sento, l’emozione che provo insomma : esprimono una assoluta, totale serena sincerità. Trovo che sia un modo molto bello di far vedere il mondo e le sue cose.

  2. Grazie di cuore, Gialloesse, detto da te è un grande complimento. Le tue fotografie emozionano e vanno dal vedere al cuore. Buoni anni e partiamo subito da questo. Ti penso nel sole siciliano 😊

  3. Le parole sono molto importanti, hanno un gran peso e quindi bisognerebbe pensarci bene prima di dirle, ma è anche vero che non possono bastare, devono essere supportate dai fatti…..altrimenti restano belle parole che si disperdono nel vento 😉
    Tantissimi auguri di Buon Anno!

  4. Hai ragione Silvia troppe parole gettate, svuotate, taciuta. Usiamole bene perché sono noi le parole, quello che siamo e che possiamo essere.

  5. Offrire una parola che ci venga dal cuore, per consolare ( ‘a prescindere’ ) chi soffra o si sia momentaneamente smarrito, pensarla esattamente come lui, o lei, la vorrebbe ascoltare, e regalarla senza falsi scopi …. è cosa difficile anche per me : talvolta mi riesce farlo, talvolta no …
    E per me, il vero contenuto di una “parola” pensata per lui o per lei, è la sincerità, è la dolcezza della parola stessa, è il suo esser d’ aiuto a chi la riceva …. altri contenuti ( e quali poi ??? ) mi sono invece sconosciuti !

  6. Sento la potenza della parola, Bruno, il suo contenuto che si misura con la realtà. In questo la parola approssimativamente il vero e trasmette ciò che si sente. Certo che se la sincerità la fa scaturire essa ha la possibilità di comunicare ciò che siamo. Forse per questo non bisognerebbe parlare a tutti, ma solo a chi è in grado di cogliere e di essere amico.

  7. C’ è in me, non sempre per fortuna, una tristezza immane, un senso di impotenza che mi schiaccia e mi fà male …. come stasera, amico mio !
    Allora, risolvere un integrale complesso, o calcolare un limite difficilissimo da inquadrare … o tradurre al meglio un pensiero del sublime @Platone e riviverlo insieme al perduto @Socrate, mi trascina via dal dolore e dalla pena che sento … oppure vado a trovare ( e te lo consiglio anche a te … ) il mio amico @Spazio ( http://www.Spaziocorrente,worpress.com ), un uomo dolente, un poetico montanaro che lotta col suo tempo scosceso, e con la terribile, inguaribile malattia con cui combatte da anni …. senza arrendersi mai !

  8. Andrò a leggere questa persona di cui parli. Mi spiace per questa pena di cui parli, caro Bruno, anche se ne ho conoscenza: ci sono momenti in cui tutto pesa e sembra senza sbocchi. Sappiamo che poi tutto assumerà altra consistenza, ma intanto pervade ed è pesante. Credimi, capisco molto, e ognuno trova una zattera su cui navigare finché s’acquieta.
    Qui nevica e ascolto i quartetti di Borodin, penso alla bellezza che si è generata tra fatiche e freddi immani, mentre la mia casa è calda. Mettiamo speranza e attesa in cio che facciamo.Fa che sia una buona serata, amico mio.

  9. Il titolo del post è già una bellissima riflessione e le parole che lo seguono, come quelle del commento di Silvia, la rendono più importante. Stiamo parlando di quelle parole che vivono nel profondo di noi ed incontrano l’altro in luoghi e momenti particolari.
    Quante cose riusciamo a fare con le sole parole. Costruire e distruggere. Un potere che spesso non riusciamo a gestire e disperdiamo nell’aria come nebbia al sole.
    Guai a renderle sovrane e dimenticare di agire.
    Mi piace pensare che dietro ad ogni parola c’è un’anima che può renderla di un immenso valore.
    Ciao

    Ps: un saluto all’amico errante che da tempo incrocia i miei passi e le cui parole hanno sempre lasciato un segno particolare.

  10. Benvenuto Spaziocorrente, è un piacere averti qui. E conoscerti grazie a un comune amico errante.

    Mi piace pensare che dietro ad ogni parola c’è un’anima che può renderla di un immenso valore.

    Questo tuo pensiero è non solo bello ma il modo vero per comunicare e accogliere.
    Non possiamo riservato a tutti ma chi si apre con noi dovrebbe riceverlo sempre.

  11. @Spazio … che piacere ritrovarti qui dal mio amico @Willico, che ti riecheggia come in uno specchio dalle sue montagne ad ovest delle tue : fra le poche cose che porto con me nel mio sempiterno vagare ci sono quelle tue parole bellissime, poetiche … e ricolme di speranza . 🙂

    “Un angolo che ha come origine la mia stessa vita
    e che si apre sfacciato all’ infinito del tempo,
    pur sapendo che oltre al presente
    non mi è possibile andare.”

  12. A volte una parola, una detta al momento giusto ha potenza di un salvagente.
    La parola era importante, si prendevano impegni, costruivano legami forti.
    La parola é un dono da restituire.

  13. È vero Marta, la parola è un dono, ci viene dato, non l’abbiamo da soli, e in quel dono ci sono contenuti, etica, rapporti che possiamo rispettare o meno. La parola salva quando da il meglio di ciò che vorremmo essere oppure affligge se emerge il peggio. È un dono dovremmo rispettarlo.

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