state bene soprattutto

E’ stato un anno buono, soprattutto per me che non faccio consuntivi, nè propositi.  E’ stato un anno buono, magari non per i risultati, ma perchè ha mandato avanti la vita. E’ stato un anno buono perchè ho conosciuto, capito, sofferto, gioito, arato dentro e allo svoltare dell’anno è rimasta la stanchezza di ciò che faccio.

E’ importante la stanchezza. Sono per la rivalutazione della stanchezza come mezzo salvifico per cambiare sè stessi e quello che sta attorno e siccome non ne posso più, presumo che il cambiamento cominci a farsi strada, prepotente come un germoglio, una radice, una foglia. Farà bene questa stanchezza e produrrà nuovi entusiasmi. Quello che vi auguro è che questo brulicare che si rinforza sotto il freddo, vi prenda e vi dia una direzione da percorrere. Che i giorni si alternino e che ognuno di essi abbia gli occhi giusti per essere visto nella sua novità.

  • Vi auguro un tatto che vi unisca dentro e fuori,
  • un udito che vi ascolti nelle parole che non dite,
  • un odorato che renda giustizia al mondo,
  • una vista che vi accarezzi allo specchio,
  • un gusto che scomponga il conosciuto nella novità.

Vi auguro di non accontentarvi e di apprezzare i doni, di avere desideri possibili e una memoria benevola, di sorridere spesso e di essere ascoltati. Questo vi auguro e molto di più, a ciascuno secondo il bisogno.

A presto, con affetto.

Willy

 

Grazie per questi mesi di compagnia  e per il bene reciproco scambiato. Per qualche giorno mi sarà difficile leggere e scrivere su questo mezzo, userò i pensieri e la penna, poi se ci sarà da dire, si dirà al ritorno. 

13 pensieri su “state bene soprattutto

  1. Ma perchè la mia stanchezza è solo avvilente?
    Di solito non mi piace parlar male di un anno che va via: se sono ancora qui così disastroso non dev’essere stato.
    Oppure sì?
    Intanto ci sono e, a quanto pare, devo restarci.
    Buon anno nuovo, Willy.
    Che tu possa proseguire sulla tua strada giusta.
    Un abbraccio.
    nicoletta

  2. Auguri a te, Willy.
    Se credessi al valore simbolico della notte di Capodanno, un anno fa sarei dovuto fuggire a Timbuctù. Invece eccomi ancora qui – e come dice Nico, se ci siamo vuol dire che qualcosa bene c’è andato.
    Ed altro bene arriverà.

  3. Un anno fa stavo meglio. Senza dubbio. Forse vivevo un po’ più alla giornata. In questo momento sono più… razionale forse. Ho finito l’anno nel modo peggiore. Ho avuto una delusione di quelle che lasciano il segno e la scia. E non parlo tanto di “sentimenti” particolari. Ma di amicizia. alla base di tutto c’è l’amicizia e quando non viene rispettato questo legame… quando viene calpestato… manca tutto il resto.
    Sto a incollare i pezzi. Per l’ennesima volta. So che non sarà l’ultima. Perché io comunque mi sento viva. E voglio vivere. E ricomincio il puzzle. Buon anno, amico caro (e di te posso dirlo davvero).

  4. buongiornobuongiorno…prima o poi leggerai…anno importante, per me, il 2009, e le stelle dicono così anche il 2010..il fatto che gli amori finiscano alla nostra tenera età l’avevamo capito da un pezzo, ma c’illudiamo che sia per sempre, com’è giusto che sia :)…ti auguro quello che sia meglio per te, capriole e bolle di sapone.
    buon viaggio…

  5. lo so che è un po’ resuntuoso dirlo. però però però. willy mi hai portato fortuna. in questi 3 giorni m’è successo tutto quello che hai augurato!
    personalmente auguro quello che magari non si ha il coraggio di desiderare.
    grazie a te! per tutto!
    buon anno.
    ah sono a padova per la befana…lavoro da sbrigare…eheheh…ci si sente eh!

  6. Anno iniziato alla grande: se non risolvo, cioè rappezzo un problemino di salute, finirò sotto i ferri. Magari proprio quest’anno.
    Evvaiiiii…

  7. Bellissimi auguri, fatti anche ai sensi, nominati uno per uno ma con senso pieno.
    Condivido il discorso sulla stanchezza: è un segnale e chiede ascolto.
    Ricambio gli auguri, Willy carissimo, e te li metto qui, in una scatolina di lacca blu Cina, belli nuovi-nuovi e ancora da scartare: sono speciali perché puoi dargli la forma che più desideri, auguri da costruire.
    Un abbraccio

  8. riprovo ad inviare un commento per la terza volta: porcaccia zozzetta e zuzzurellona!

    Dicevo, più o meno:
    belli gli auguri fatti ai sensi e pieni di senso, li nomini uno per uno e uno per uno gli dai il compito giusto. Belli, gli auguri e il loro senso.
    Condivido quel che dici sulla stanchezza, sul suo essere neve che copre il germogliare del nuovo: la stanchezza è l’inverno dei desideri, solo una sosta prima della primavera, brulica sotto la coltre fredda, appunto.
    Dedichiamo tempo ad ascoltarli i desideri, dedichiamo tempo all’ascolto dei segni e dei germogli.
    Un abbraccio grandissimo, Willy

  9. grazie willy…sono davvero speciali i tuoi auguri.
    …ho una gran voglia di scomporre qualcosa o qualcuno, forse ci riuscirò.
    non è un desiderio impossibile, adesso che ci penso.
    🙂

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