Attenzione, alcune di queste immagini possono urtare la vostra sensibilità

Attenzione, alcune di queste immagini possono urtare la vostra sensibilità

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/bambini-gaza/1.html

Magari la urtassero un poco questa sensibilità impotente!

7 pensieri su “Attenzione, alcune di queste immagini possono urtare la vostra sensibilità

  1. Non le ho certo guardate due volte. I bambini morti e seppelliti dalle macerie non si possono guardare, ma credere che gli errori siano tutti da una parte sola è, esso stesso, un errore.
    No, non voglio innescare polemiche idiote: la guerra è idiota.

  2. non credo che gli errori siano tutti da una parte,e credo fermamente, che i bimbi israeliani abbiano gli stessi diritti di vivere dei loro coetanei palestinesi. Credo che la vendetta non serva, che l’odio generi odio, e che quanto sta avvenendo sia stato calcolato sia dall’una che dall’altra parte. Credo anche che queste vittime siano inconsapevoli, incolpevoli di alcunchè, che se il mondo non interviene, in palestina e a gaza si continuerà a morire, senza ragione. Ammesso che questo tipo di morti possa mai avere una ragione. Hamas ha vinto con libere elezioni, volute dagli americani e dall’occidente, ma ciò non toglie che gli stati che contano in occidente abbiano mezzi e uomini per condizionare l’evoluzione di un movimento che si rifiuta di considerare Israele una realtà e ne vuole la distruzione. In realtà chi viene distrutto sono le prospettive di accordo e l’ala moderata di Fatha, ma soprattutto i civili, i bambini, i vecchi e le donne. Queste morti generano morti, e anche noi moriamo se ci giriamo dall’altra parte, perchè muore la pietà, la giustizia ogni volta che si cercano giustificazioni a questo orrore. Queste morti sono assolute e basta e devono finire subito.

  3. tu mi hai detto una cosa, che ha scritto anche zauber..noi europei abbiamo vomitato gli ebrei in quella terra per toglierci un peso dallo stomaco, e li obblighiamo ad andare d’accordo con un popolo completamente diverso che non li voleva.
    zauber ha scritto un bel post su questo. i palestinesi non li vuole nessuno, perchè sono l’intellighenzia del mondo arabo. li hanno messi nella striscia più arida del mondo e vivete lì che è un paradiso. ricordiamoci che i loro fratelli giordani li hanno massacrati, gemayel li ha massacrati, mubarak fino ad ora non ha fermato nessuno, sconvolto dall’idea di averli migranti …israele fa il lavoro sporco. ci sono le elezioni, non dimentichiamolo. il paese è compatto.
    va tutto bene, qui belle addormentate non ce ne sono, hanno cominciato caino ed abele, saremo mica noi a fermarle con i nostri mulini bianchi ????
    però. però quando ti rendi conto che quei bambini vengono usati da tutti, e difesi da nessuno, ti viene una rabbia dentro enorme, ti viene da vomitare al pensiero di quanto siamo (intesi come adulti) cinici per poter ammazzare così.
    domani, quelli che si saranno salvati, avranno voglia di vendicarsi, e la spirale non avrà mai fine.

    cristina

  4. dicono che hamas usi quelle immagini come armi del terrore da ritorcere, nell’immaginario occidentale, contro israele.
    il fatto è che nella striscia gli inviati dei media occidentali non possono entrare, fermati appunto dall’esercito israeliano che disobbedisce ad una precisa disposizione della propria suprema corte.
    e così, ognuno usa le armi che ha a disposizione: israele le bombe e hamas i cadaveri dei bambini, ma tutto questo, benchè ferisca il nostro sentire, non lede minimamente la sensibilità dei signori della terra.
    la guerra è guerra, dicono anche che, mentre israele soffre di una certa denatalità, nella striscia vi sia una esplosione demografica che mette paura.
    tante cose si dicono, tante ne diciamo anche noi e, a due ore di aereo, si continua a morire.

  5. penso al 20 gennaio e ad Obama e sento una fievole speranza.
    Tikkun Olam, ha detto Obama parlando del conflitto arabo-israeliano.
    Tikkun Olam nel Talmud indica il concetto della riparazione del mondo, ovvero cosa i singoli esseri umani possono fare per rendere il mondo un posto migliore, per riparare ai danni che sono stati fatti. Lo studio del Tikkun Olam è un’architrave della conoscenza del Talmud e ha a che vedere con l’importanza della responsabilità personale: delle azioni, buone o cattive, che ognuno di noi compie causando conseguenze per gli altri.
    Tikkun Olam, dunque willy, speriamo.

  6. una notte a Ramahalla un giovane “ministro” palestinese ci disse:noi abbiamo un vantaggio sui nostri “Cugini”,facciamo figli e non potranno ammazzarci tutti. Era l’inizio della seconda intifada e già un’altra sconfitta si preannunciava al mondo. Ma é vero che i palestinesi sono prolifici, è vero che tantissimi studiano, si laureano, è vero che non pochi sono moderati. Francamente la diatriba italiana tra destra e sinistra mi interessa poco, mi pare che D’Alema abbia detto parole che non si possono evitare, ma lo sport è scegliere una squadra per cui tifare non trovare una soluzione. E intanto muoiono, in molti muoiono. In una beffa atroce si aprono varchi per cordoni umanitari, prima di ricominciare a bombardare. Se ora Israele ritirasse le truppe e smettesse di bombardare, unilateralmente, il mondo sarebbe con Israele. Ancora una volta, ancora di più, ma non sarà così temo, almeno per alcuni giorni ancora, perchè hanno bisogno di sancire una vittoria sul campo e portare a casa un successo per le prossime elezioni. Troppo spesso si sottovaluta la forza della pace unilaterale, soprattutto se è il più forte ad usarla.

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