saper voler bene

Il prete ha detto: sapeva voler bene. La chiesa era piena. L’ha notato anche lui, il prete, sapendo che non capita in questa stagione.

Saper voler bene non è da tutti, non l’insegnano. Neppure in famiglia, e così bisogna imparare da soli. Tutti, o quasi, chiedono qualcosa, hanno un bisogno, una ferita, un buco da colmare. Chi sa voler bene, ascolta e fa quello che può. Tiene il cane, il bambino, la spesa, sposta un mobile, guarda negli occhi. Restituisce affetto alla paura di non essere ascoltati, capiti, amati. Voluti bene, insomma. E non serve sapere molto, anche se lui sapeva molto, è la semplicità dell’ascoltare, dell’avere principi e del vivere in conseguenza, che dimostra il voler bene. In chiesa c’erano molte persone diverse che non si conoscevano, il voler bene è egualitario, guarda negli occhi, si mette allo stesso livello. E’ uno stare tra gli altri che rende la presenza, parola.

Non so cosa credesse davvero. Penso alla religione. Di sicuro credeva all’amore. Lo perseguiva vivendo. Questo partiva dal suo cane e finiva nella persona incontrata per caso in quel suo angolo di strada dove lavorava. Lo faceva con naturalezza, con tutti gli errori che fanno di un uomo, un uomo.

Faceva caldo nella grande chiesa. Pensavo che la differenza tra noi è proprio nella capacità di saper voler bene. Che magari voler bene significa dare ad altri per restituirci qualcosa. Qualcosa che ci manca oppure che è la necessità di protenderci per toccare una mano; che è poi come toccare un cuore. Magari è un bisogno che abbiamo tutti ed esprimiamo in linguaggi differenti, troppo rigidi. Pensavo. Oppure è un bisogno troppo grande che devia e non dà nulla e chiede solo, e così genera tristezze infinite, perché non verrà mai colmato.

E pensavo anche che dipende da noi imparare a voler bene.  Che nessuno lo insegna perché è eversivo e cambia le cose oltre alle persone. E’ rivoluzionario saper voler bene. Lui lo sapeva fare. Così, io che non amo le cose fuori ambito, guardavo e sentivo quella strana cerimonia che facevano per lui, prete compreso, come bella e adeguata.