Ci piaceva molto che sui mucchi di terra, residui di scavi dimenticati, oltre ai giochi nostri, fiorissero le erbe selvatiche e i papaveri tenaci.
Quando eravamo stanchi di guerre, lo stendersi sudati, a guardare il cielo, era soffice e fresco,
e tra rumori d’insetti e voci lontane, nell’aria, e nelle nostre bocche, si sentiva il profumo dei succhi dell’erba strappata.
Vedi quella nuvola è un dirigibile, no e’ un maiale.
E azzuffandoci un poco, e facendo la pace, arrivava la sera nei nostri occhi pieni d’azzurro.
![IMG_4288[1]](https://willyco.blog/wp-content/uploads/2013/05/img_42881.jpg?w=584)
Bellissimo tutto, testo e immagine!
Sai che quasi quasi mi sembra di vederti?? 😀
Beh ma l’ultima frase, in altri modi, tempi e con altra compagnia…. può essere ancora valida, non trovi Will? 🙂
"Mi piace""Mi piace"
La forma delle nuvole come macchie di Rorschach…interpretate a seconda degli umori o da come si è. Oggi,qui,ad es paiono battaglie tra draghi e a mezzo una farfalla d’azzurro. Proprio come quei delicatissimi kinderzenen che tu hai postato. Mirka
"Mi piace""Mi piace"