la montagnola dei papaveri

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Ci piaceva molto che sui mucchi di terra, residui di scavi dimenticati, oltre ai giochi nostri, fiorissero le erbe selvatiche e i papaveri tenaci.

Quando eravamo stanchi di guerre, lo stendersi sudati, a guardare il cielo, era soffice e fresco,

e tra rumori d’insetti e voci lontane, nell’aria, e nelle nostre bocche, si sentiva il profumo dei succhi dell’erba strappata.

Vedi quella nuvola è un dirigibile, no e’ un maiale.

E azzuffandoci un poco, e facendo la pace, arrivava la sera nei nostri occhi pieni d’azzurro.

2 pensieri su “la montagnola dei papaveri

  1. Bellissimo tutto, testo e immagine!
    Sai che quasi quasi mi sembra di vederti?? 😀

    Beh ma l’ultima frase, in altri modi, tempi e con altra compagnia…. può essere ancora valida, non trovi Will? 🙂

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  2. La forma delle nuvole come macchie di Rorschach…interpretate a seconda degli umori o da come si è. Oggi,qui,ad es paiono battaglie tra draghi e a mezzo una farfalla d’azzurro. Proprio come quei delicatissimi kinderzenen che tu hai postato. Mirka

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