il teorema di annette

Dato un uomo, le linee di forza che lo vincolano e lo orientano verso un fine condiviso da annette, sono indipendenti dallo stato sentimentale corrente.

Sillogismo:

Tutte le donne vorrebbero governare un uomo, non tutte le donne sono annette => gli uomini non saranno tutti governati.

annette vince il banco perde, ovvero gli infiniti ritorni.

14 risposte a "il teorema di annette"

  1. sarebbe come dire se a è uguale a b e b è uguale a c allora anche a è uguale a c???….non so sai..forse funziona solo con le signore di nome annette, per quelle di altro nome rivolgersi al banco vicino..data l’ora è quanto di meglio io riesca a formulare, e mi sa che sia miserevole. Farò meglio domani.
    nanna…

  2. mi verrebbe da dire d’istinto, e perchè ho avuto una giornata di quelle da dimenticare, neanche le donne saranno tutte governate.
    cavolata. non il tuo post che non so neanche se ho capito.
    la mia riflessione.
    mi piace questa canzone e mi ricorda l’infanzia.
    e non credo ci sia stato anno in cui arrivata a questa data un piccolo pensiero non le sia stato rivolto.
    oggi non vedo l’ora che finisca.
    un incubo.
    e gli uomini sono un incubo, forse anche le donne.
    o forse sono proprio io sfigata.
    oggi per trovare qualche minuto di comprensione e di conforto ho chiesto al mio ex marito se veniva un attimo da me.
    è venuto, immediatamente.
    mi ha ascoltato, consolato, consigliato.
    con lui è finita.
    resta il padre delle bimbe.
    ma sono arrivata alla conclusione che tutto ciò che è venuto dopo non vale niente. ho dato e preso da questa vita. basta.

    completamente fuori tema.
    clemenza. please.

  3. ma ‘sta annette, da dove sbuca? e poi, che cosa vuole davvero annette???
    con tutto il rispetto, Willy, non condivido nè il teorema nè la sua dimostrazione. ma temo di non aver colto qualcosa, perciò la mia opinione conta davvero poco.

  4. credo che il desiderio di tener legato qualcuno che si ama sia naturale, che alcuni scelgono linee sottili per mantenere i legami, che le libertà “concesse” (in quanto frutto di pensiero cosciente e di amore alto) siano sempre difficili. Ho la sensazione che per sensibilità e intelligenza amorosa, le donne siano molto più brave degli uomini a esercitare l’arte dei legami sottili. Credo anche che la consapevolezza vera del fascino che una donna esercita sull’uomo sia qualcosa che ha un valore per entrambi. La scelta delle passioni, dei nuovi amori, della novità della vita con tutto il coraggio che comporta è un atto che prescinde dalle differenze di genere. Ma quanti di noi tengono sempre aperte più porte per rifugiarsi nel caso di tempesta?
    Il questo il teorema di annette parla di intelligenza nel condurre e di accettazione dell’essere condotti, di ritorni dopo paurose libertà e di libertà senza ritorno. Non tutti siamo così, molti vorrebberlo esserlo.
    A volte semplifico troppo i miei pensieri, chiedo venia, chi scrive non solo a sè dovrebbe essere chiaro, i vostri commenti, in questo caso, sono stati ancor più graditi perchè li ho sentiti venire dal profondo, ringrazio con un mezzo inchino.

  5. non so se ho capito nemmeno io, sarà la febbre mi perdonerai
    le donne credo comandino sempre, lasciano credere agli uomini di avere l’ultima, l’unica, la sola parola, ma in effetti essa è pilotata.
    lasciano loro pronunciare ciò che instillano lentamente.
    ma anche questa è una generalizzazione e se si fanno teoremi e non cazzeggio puro si finisce col generalizzare.
    (torno a cuccia)

  6. sai Will, tutte le volte che generalizzo a sangue la gente si risente, e forse non hanno tutti i torti.
    a me non piace condurre e mi sta stretto essere condotta.
    chi ha bisogno di un petulante boy-scout per mostrarmi un itinerario che conosco già, o allarmarsi per asperità che so affrontare? o per indicarmi la strada per un posto dove non voglio andare?
    chi ha bisogno di un turista sconsolato che ti pedina, cui dover ripetere ad ogni passo “mi sono persa anche io!”?
    non penso di aver bisogno di una guida indiana, tiger jack sta bene dove sta. magari in qualche lercio saloon o da un barbiere sgangherato incontrerò un tizio che mi chiederà bimba, anche tu vai a dawson? potremo fare la strada – o un pezzo – assieme e bivaccare davanti a fumanti tegami di fagioli. e se dopo qualche miglio ci convinceremo che i turni di guardia li stiamo facendo per tenere lontani i coyote e non perchè temiamo che l’altro ci fotta il cavallo, tanto meglio.
    ho bisogno di un pard leale che mi aiuti a leggere la cartina e si faccia aiutare a capire i segnali di fumo.
    ma non posso cavalcare a fianco di uno che corre a rotolarsi in tutte le paludi che vede: un compagno di strada puzzolente è più di quanto io possa sopportare.

  7. grande Any, anche se ci sono persone che pare abbiano idropulitrici in grado di rimettere in ordine le molecole, l’odore non è un’opinione.
    Emma hai capito benissimo e i teoremi servono solo per capire o vivere a posteriori. Guarisci e riposati quanto puoi.

  8. io any la conosco..diciamo abbastanzina benino..eppure tutte le volte mi sorprende, mi affascina, mi fa ridere, dice delle verità lapalissiane giocando come una funambola..il suo blog è bellissimo, poesia pure,ma non di quelli laccati come i lecca-lecca..nessun copia incollino, nessuna cosa rubata qua e la..che dire altro che già non abbia detto lei in maniera perfetta?
    le donne tengono fili sottili attorno ai polsi dei loro compagni di strada..li srotolano il giusto per farli giocare un pò mentre loro si dedicano ad altre piccole faccende..quando le piccole faccende si tirano i fili e tutti a casa, che la ricreazione è finita.

    grazie a tale marco posso scrivere avvolta in 2 piumoni perchè qui fa freddo..sfrutto la sua linea non coperta..sono una ladra di connessione internet..autodenunciata, pure.

  9. lucy credo che tale marco sarà ben felice di aver ospitato un incredibile “personaggio” come te.
    fili…
    io li ho tagliati. non mi va più dopo una vita di questi sottili e invisibili giochetti. voglio la massima libertà, lascio tutta la libertà.
    ne pago le conseguenze con qualcosa che in certi momenti mi è pesante, che sa di solitudine. ma non torno indietro.

  10. ehhh mel…siamo strane noi donne..gli uomini non so perchè alla fine i loro ragionamenti sfuggono e prendono tangenti sconosciute..mi sono sempre chiesta perchè ci siano mogli che accettino mariti assenti mentalmente, mariti che sanno di sesso non tuo, mariti che paiono soprammobili..me lo chiedo proprio perchè sono stata una moglie. Basta la rassicurazione sociale? bastano i week end fatti insieme? basta sapere che ufficialmente sei la moglie di?…mi chiedo se queste donne abbiano mai preso in considerazione l’idea di qualcosa per se, la libertà di tornare a casa e non vederlo in bagno che manda un sms e chiudere gl’occhi, il sapere che il mondo è tuo e te lo puoi pure conquistare.
    tireranno i loro fili e riavranno i loro mariti..non si giudica nessuno, ma non si capisce.

    buongiorno al padrone del blog, giramondo impenitente …seduttore pure.(impenitente, of course :)))))

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