l’arcobaleno continuerà a tornare e non sarà lo stesso

Liberaci dal consueto,

lasciaci quello che basta per poggiare i piedi,

liquefa i pensieri circolari

mentre soffreghiamo gli occhi.

Lasciaci una linea da percorrere

ubriachi,

non toglierci la patente

anche se ci guidiamo malamente, e

valuta lo sforzo che facciamo

nel rendere nuovi i giorni.

Nelle abitudini donaci la forza

di rivoltarle e vedere i vermi del passato,

lasciaci i sensi giusti per la bellezza

e nei colori

non confonderci con rimasugli

di bottega.

Donaci tempo

per arrivare tardi agli appuntamenti,

coraggio per capire che non è mai finita,

forza per stringere la barra,

quando la nave sembra persa.

Ci serve una connessione a larga banda,

tra pelle e cervello,

vedi ciò che puoi fare.

Siamo stati zitti e abbiamo parlato

nei momenti sbagliati,

ce ne siamo andati

quando era utile restare

e abbiamo atteso, di notte, autobus soppressi

per poi camminare pieni di paure.

Che colpa è mai questa?

La testa era altrove,

per questo siamo a credito

e tu, vita,

sarai onesta con noi

a tuo modo, come pensi.

Di un favore ti chiediamo grazia:

lasciaci la sconsideratezza

che ci permette di sentirti amica.

7 pensieri su “l’arcobaleno continuerà a tornare e non sarà lo stesso

  1. come le zecche :))
    che ognuno ha le sue e se le porta sorridendo a spasso…

    (essendo io molto precisina, ribadisco che i vermi del passato mi fanno schifo..ma sono tuoi mica miei ehhhh…e non si mescolano come i pidocchi :))

    "Mi piace"

  2. i vermi non sono il passato ma quello che ci sta sotto, basta non aver paura e alzare il sasso, è quello che è importante. oppure lo si lascia dove sta e va bene lo stesso. 🙂
    sulle zecche dissento, chi è stato morso da una zecca sa che non si portano a spasso volentieri, i cani forse.
    Per la precisione eh eh 🙂

    "Mi piace"

  3. sotto le pietre del passato ci sono brandelli della nostra pelle, che abbiamo lasciato come quando ti bruci.
    ne abbiamo una nuova, un pochino più sottile, da trattare con più attenzione.
    se guardi bene il sasso vedi che è anche macchiato di sangue, quello che si è versato come le madonne che piangono sangue.
    i sassi rivoltati sono lì, esposti. come quadri in una pinacoteca : chi vuole sapere di te li va a vedere , gl’altri passano.
    ma chi passa e non guarda, e non capisce, non è importante : è un’ombra.

    maròòò che schifo i vermi :))))

    "Mi piace"

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.