saldi

Magari una volta, una sola, mentre prendete in mano una camicia, un maglione, pensate alle centinaia di migliaia di chilometri di tessuti che vengono prodotti ogni anno. Ai milioni di pecore, ai pastori e alle mani che hanno tosato, cardato, pettinato la lana in posti lontani. Immaginate gli sterminati campi di cotone, seminati e raccolti. Il lino, tagliato, battuto, lavato e filato. E tutto racchiuso in balle che treni, navi, carri, spalle, camion portano verso i mercati. E ancora magazzini con alte volte in penombra, freschi di rado, spesso soffocanti, affacciati sulle banchine dei porti. In angoli di mondo, la seta raccolta in balle di migliaia di matasse incolori, si accatasta. In un porto franco verrà lavata  e riconfezionata prendendo altra nazionalità e valore. Tutta questa merce si avvia alle macchine per tessitura, ha già viaggiato molto, spesso torna dov’era nata. Tagliata, cucita, confezionata, ritorna sui mercati: ancora trasporti, grossisti, negozi.

 Ed infine noi. 

Ecco perchè quando penso a tutto questo lavoro, mi prende una vertigine da dimensione e non riesco a confrontare il prezzo di ciò che pago con la consapevolezza di ciò che l’ha generato.

una maglietta 3 euro, un jeans 10 euro

Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria e contrassegnato come da willyco . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

3 pensieri su “saldi

  1. io penso ai cinesi che cuciono , vivono, dormono, mangiano, in uno stanzone per far si che una maglietta costi solo 3 euro. penso agli stessi cinesi che fanno le stesse cose per un vestito di armani che costerà 1000 euro. dov’è il senso?

    minnie-doveva-essere-la-via-al-socialismo

    "Mi piace"

  2. il problema, Minnie, sono i tre euro al commerciante e ciò che prende il cinese, vietnamita, tailandese, uzbeko, messicano ecc. ecc. Il cinese non prende nulla e per lui non fa differenza tra armani o il tarocco e questa realtà dell’uomo, del lavoro e non è socialismo, neppure capitalismo, non è giusto e basta. E’ una porcheria. Posso solo pensare che i cinesi e gli indiani e i pakistani ecc. che ci stanno invadendo con i loro prodotti, che ci riempiono di cose inutili, che hanno tempo e fame, sapranno scatenarci contro l’economia di rapina che abbiamo creato. Sul fatto che l’idea di socialismo sia morta, non lo credo, penso che il bisogno di eguaglianza, giustizia e libertà siano nell’uomo e che tornino fuori in maniera nuova e antica. Sono gli unici anticorpi che abbiamo alla schiavitù totale: per questo ho speranza.

    "Mi piace"

  3. bello,
    hai traslocato anche tu!
    grandi spazi, aria nuova.
    il mio commento al post l’avevo fatto sulla piattaforma splinder, prima di leggere questi…

    "Mi piace"

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.