manca il mare

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Manca il mare, alle genti di pianura,

la sua carezza ripetuta,

il suo ritmare ch’ entra nel cuore

e lo distende.

Manca l’odore forte d’alga e pesce sfatto,

il legno che ha viaggiato sulla sabbia,

i voli d’uccello indifferente,

le nubi fredde più dell’acqua,

manca la sera che prende di traverso,

la luce che si spegne. 

Qui tra pietre ripetute in muri,

nelle gole di traffico tra le case,

nei nervosi rumori di mattina,

il pur vicino mare, manca, 

come sa chi ne ha meraviglia e non uso, 

chi odora di terra e lo avverte,

chi è isola e si muove,

lento come quei nodi d’erba, 

che piano scendono dai fiumi

e attendono d’essere accarezzati dalla spuma.