la gentilezza sia con voi

Non sopporto l’esibizione della forza, gli arroganti, le trasmissioni televisive urlate, la competizione che non si cura dell’avversario.

Oggi è la giornata della gentilezza, che è un modo di agire singolare e rivoluzionario nella società. Essere gentili fa star bene gli altri, ma ancor prima se stessi, sorprende, abbassa voci e pretese.

La gentilezza è ben più di un tratto di stile, è un modo di vivere il mondo e di curarsi di ciò che abbiamo ricevuto e vorremmo condividere. La gentilezza è diversa dalla cortesia, non ha regole fisse, proviene da dentro e apre il cuore verso il bisogno dell’altro. E’ per sua natura forte e calda dell’ umano che possediamo, non scivola sulla superficie e lascia traccia. In altri anni hanno cercato di convincermi che questo modo d’essere impediva il pensiero critico, ma non è così: guardare il mondo con amore, evidenzia le storture e le anomalie, fa risaltare le ingiustizie, perchè la gentilezza dice ciò che sente e non pretende nulla in cambio. 

Vi auguro che la gentilezza sia con Voi, vi accompagni e faccia sentire la sua forza dirompente. Arrabbiarsi per gentilezza è un’esperienza che non si dimentica.

Essere gentili fa vedere le positività.

Essere gentili apre il cuore ad esperienze migliori.

Essere gentili assicura felicità da consumare subito.

Essere gentili non costa, ma vale moltissimo.

Essere gentili è contagioso.

 

5 pensieri su “la gentilezza sia con voi

  1. io credo che la gentilezza sia innata ed è una delle cose che apprezzo di più nelle persone. le fa risplendere ai miei occhi. ma la si può anche coltivare, perché come dici tu è contagiosa.

    un venerdì con sole gentile e splendente…

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  2. Mi piace, la gentilezza.
    E mi piace anche la “benevolenza”. E’ una parola che ha per me un significato intenso, dolce, da assaporare o da offrire come un mazzolino di fiori: un sorriso ed un saluto al vicino di casa frettoloso che non ti saluta mai solo perchè non vi siete mai presentati, ma dopo quel saluto eccoti diventare persona.
    Sto imparando, pian piano a guardare alle persone con benevolenza. E mi accorgo che mi fa bene. Si ridimensionano la paura, la rabbia, l’ostilità e quei pensieri persecutori che rovinano la giornata.
    Naturalmente uso la benevolenza anche verso di me. Mi voglio bene. Mi accetto. E’ un buon punto di partenza.
    Gentilezza e benevolenza: come due caramelle addolciscono il palato e la gola e fanno star bene. Mi piacerebbe offrirle anche a voi.

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