dov’eravate il 9 novembre 1989?

 

L’interesse per la politica aiuta, come allora, a vivere il presente? Forse, ma non è importante per i più, infastiditi da un mondo che sembra non riguardarli e pensano che  tanto non cambia nulla.

Quell’estate ero stato a Praga. C’erano stati scontri con morti e feriti vicino al teatro, ma l’aria non era, come altre volte, cupa e al ritorno, parlandone, si sentiva la nostra inadeguatezza d’essere chiusi nelle vicende italiane. Il nostro futuro avveniva altrove e bisognava leggerlo e capirlo con occhi nuovi. Così arrivò il 9 novembre, inaspettato e banale nella dinamica. Dov’ero?  Al lavoro fino a tardi, con un giornale, già inutile, che attendeva di essere letto e una frase di Gorbachev, della sera prima, che mi seguiva. L’ho meditata, discussa,  rifiutata e finalmente acquisita, quella frase e credo valga per tutti:

Chi arriva tardi viene punito dalla vita”

7 pensieri su “dov’eravate il 9 novembre 1989?

  1. io ero a casa, con camilla e allegra piccine..preparavo la cena e guardavo la tv. loro giocavano alle barbie sul tavolo della cucina..ho vissuto quell’emozione con due bambine e le loro barbie 🙂

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  2. un periodo duro, era nata mia figlia da 5 mesi, ma aveva una malformazione renale e facevamo dentro e fuori dall’ospedale, lunghi ricoveri, e io potevo stare con lei, data l’età… non ricordo quel giorno, probabilmente ero in uno stanzone d’ospedale, in un reparto senza televisore e senza specchi…

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  3. IO ERO A BERLINO
    per lavoro.Dovevo usare la voce e solo dei monconi che assomigliavano pià a un muro sbriciolato che a una voce umana potei solo offrire all’organizzazione che mi aveva chiamato per dare vita alla gioia collettiva.E provai vergogna.Vergogna per me,per chi lo aveva alzato per chi continuerà ad alzarl quel muro di 160 km o giù di lì.Questa fu la prima terribile esperienza del cuore.Poi risi, abbracciai e fu Gioia piena libera totale. E in quell’attimo dimenticai ogni azione parallela e contrastante dell’uomo nei suoi perenni conflitti mai risolti in nessun tempo e in addivenire nelle follie sempre sotto pelle e pronte ad esplodere.
    Anche oggi gioisco come il “dopo” d’allora? No perchè la prospettiva delle riflessioni d’allora è presente oggi prima ancora che il cuore abbia motivo d’allegrezza. Si legge molto di escort di Marazzo di grnade fratello poco di Dante e se lo si fa lo si fa veloce troppo in fretta che, il “Fatti non foste a viver come bruti,ma per seguir virtute e conoscenza” è solo sfiorato come per qualcosa che insidia o infastidisce.Bianca 2007

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  4. non ricordo dov’ero quel giorno, ma di norma cerco di essere puntuale.

    non riesco ad entusiasmarmi per le celebrazioni attuali.
    certo, per molti di loro sicuramente è stata una grande cosa (pensiamo al film “le vite degli altri”) e allora sono stata davvero felice per loro.

    MA tutto è iniziato con la salita al soglio di Giovanni Paolo II nel ’78:
    QUELLO è stato veramente il segnale vero del cambiamento che sarebbe avvenuto.
    … però siamo sinceri, all’origine di quanto è successo dopo:

    il sindacato in polonia, finanziato con i soldi dello IOR…
    la caduta del muro…
    la brutale morte di ceausescu…

    ma per favore…nessun bisogno da parte nostra o di altri di riportare la libertà…!
    tutte chiacchiere.

    …semplicemente la ricerca di nuovi mercati e di paradisi relativamente vicini (la romania nel caso dell’ l’italia) dove delocalizzare il lavoro per avere manodopera a basso costo.

    l’unico sollievo che provo riguardando le immagini riproposte in questi giorni è che per fortuna nessuno è più conciato così.
    nemmeno la gruber.

    (trovo gli anni ’80 il punto più basso dello stile italiano e mondiale)

    …e sono amara, lo so, quasi come il mio cuore.
    s. crane docet

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  5. Giulia aveva compiuto 4 mesi il giorno prima (Anima… abbiamo due figlie della stessa età…) e io ero in maternità, quindi non lavoravo e stavo tutto il tempo con lei. mi sentivo una bambina che gioca a fare la mamma con una nuova bambola, una bambola straordinaria. uno dei periodi più felici della mia vita. poi ho imparato tante cose, belle e brutte. ma in quel periodo toccavo il cielo con un dito. la tv era un sottofondo e ogni tanto toglievo il volume per ninnare la mia bimba cantando “Moon river”…

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