piccoli delitti

dei nostri piccoli delitti portiamo sproporzionata pena: un codice interiore ci condanna. Forse tra tutte le similitudini, l’arrovellarsi sul giogo di Gordio è lo specchio di ciò che ci differenzia: Alessandro aveva una spada affilata e risolse il problema, gli altri, noi compresi, erano lì a sciogliere e lisciar canapi, pensando di mantenere integra la gomena e il carro. Nè consola che lo spirito d’Alessandro risolse presto anche la vita propria, era il suo destino, altro è il nostro. E in entrambi non c’era minor sproporzionata pena.

Ma questo vale per chi non lascia scorrere via la vita ed accetta vi sia il posto per la tristezza e il riso e che il giorno porti in sè smemoratezza e coscienzaNulla è dato davvero per l’ultima volta: questo è il motivo del sublime errore che si ripete e dei nuovi sbagli a cui faremo posto.

A volte vien da pensare che non i volonterosi, non i sensibili, ma i furbi mediocri gestori dell’insensibilità, siano il prodotto dell’evoluzione e che agli altri spetti inventare e fabbricar i carri su cui far loro posto.

2 pensieri su “piccoli delitti

  1. (…)
    “e con rimpianto sdegnosa la vita fugge fra l’ombre”. (Virgilio,Eneide,Libro XII)
    e aggiungo io,maldestri timonieri che,pur in tranquillo mare (si fa per dire),non sostano per mirare il cristallo di una goccia ribelle.Bianca 2007

    "Mi piace"

  2. Seppur con concetti meno delicati ed efficaci, anch’io mi sono ritrovata ad arrivare a siffatte conclusioni.

    "Mi piace"

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.