uno

Per fare il nostro uomo, non serve uno specialista, bensì un tipo curioso: uno che legga molto, che si lasci prendere in giro, ma non per i fondelli.

Uno che sappia quel che dice e non si impressioni per il ridicolo del nuovo, che ascolti molto e capisca spesso. Uno che se non capisce non si arrende, presumendo di poter capire poi e sia ben conscio della propria ignoranza.

E’ la curiosità che lo spinge, la passione indifferente agli anni, che svaluta quanto accumulato, e rende prezioso il futuro.

Sorprende perchè il suo lavoro sembra interessante, ma lo è molto meno della vita e delle cose disparate che conosce.

E’ un mix, un prodotto dell’evoluzione, un deviante insofferente di un ruolo che sia un contenitore.  E la laurea, lo studio, l’esperienza, i lavori non gli sono sufficienti per dire sono arrivato, anche perchè arrivo e partenza sono per lui la stessa moneta.

6 pensieri su “uno

  1. penso a quelli che sono gradevoli e imprevedibili, che hanno sostanza e non ti raccontano quanto sono bravi, che ti stupiscono perchè sanno un sacco di cose e non le utilizzano per farci soldi. Quelle persone che non sono solo, ma soprattutto altro. Farci cosa? A me rendono interessante la vita.

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