Frequento il Baden, e Friburgo in particolare, da molti anni. I miei amici, dopo la caduta del muro, mi raccontavano con malumore ed orgoglio, quanto costasse economicamente a loro il risanamento e l’immissione a pieno titolo dei Land dell’est, nella Germania. L’orgoglio era per l’autonomia con cui lo facevano e per l’unione ritrovata. Adesso c’è un paese che cresce al 4.5 % all’anno, che detta le regole all’Europa, che ha un wellfare che accudisce i cittadini e rispetta i patti con gli elettori. Tra poco la Germania sarà l’Europa, perché può vivere da sola e può dire cosa fare ad un paese sovrano come l’Italia, dopo averlo fatto a Grecia, Irlanda, Spagna e Portogallo.
Uno scatto d’orgoglio servirebbe, non è necessaria una guerra per la coscienza che non siamo una bella colonia, ma adesso ci sono le vacanze, intanto ci si diverte poi a settembre si vedrà. Tanto non ci si può fare nulla, si pensa. Non è vero, la casa cede, bisogna puntellare, e rifare l’edificio.
Il terrore della politica è che la crisi la investa, che chieda i conti e dimostri l’inanità e l’infingardaggine. La paura è che si capisca che non basta toccare le tasche degli italiani, ma che bisogna toccare le persone che hanno fatto politica e sono state protagoniste della storia di questo paese, negli ultimi 20 anni.
I sacrifici, l’eliminazione dei privilegi, il cambiamento delle persone e dei modi della politica, vanno assieme.
bisogna trovare la via.
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Hai perfettamente ragione, soprattutto nell’ultima tua frase. Come me lo auguro e lo auguro a tutti noi, soprattutto ai giovani!!
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ma onestamente tu te lo vedi sacconi che trova una via? questo governo è incapace di trovare qualsiasi cosa, figurati una strada comune per uscirne. Stanno già litigando su come fare, solo perchè ieri la borsa ha respirato un attimo, respirato perchè c’è stata un’iniezione potente di soldi da parte della bce. la Germania ha una storia di stato molto forte alle spalle, e una ricchezza costruita nei secoli. La Germania potente fa paura, perchè si porta dietro un passato imbarazzante, inutile negarlo. Eppure solo lei oggi riesce ancora a sostenere una qualche forma di unità Europea. L’asse Berlino Parigi…e Sarkò ha bisogno di Merkel e del suo riconoscimento per le prossime elezioni, così come quella tripla a..una manna per lui. Tenteranno di salvarci, fino a quando si stuferanno di vederci litigare e faranno sapere a Draghi che vogliono un altro governo . Mi fa ridere bossi che si agita pensando di contare ancora qualcosa. non ha capito che i giochi non li fa più lui.
buona giornata, Willy.
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la Germania non è gratis e dipende chi pagherà, e perché, e se non presenteranno il conto. Nelle crisi c’è sempre la possibilità di un cambiamento, di una crescita, oppure di un’ulteriore declino, in questo lo scatto d’orgoglio e la determinazione sono fondamentali- Una agenda serrata, punti verificabili, tempi stretti e soprattutto recuperare credibilità. Se pagheranno solo i deboli, i pensionandi ad esempio, le donne, gli anziani, i giovani, la scuola, gli ammalati, non solo non ci sarà novità, ma neppure una via d’uscita, solo un rinvio del tracollo. La Germania è credibile e cresce nel mondo industriale perché è leader nell’impiantistica e nelle costruzioni meccaniche complesse. Non ha particolari genialità, ma rispetta i contratti alla lettera, consegna costruzioni complesse, raffinerie, stabilimenti, ferrovie, chiavi in mano il giorno scritto in contratto e funzionano. Non ci sono enormi innovazioni, è affidabile e questo ha un valore enorme sul mercato. Compete all’interno e nella conquista di un mercato collabora, se non trovate queste qualità possibili nella nostra crescita, avete capito qual’è il distacco tra i nostri due paesi e quanto conti la mentalità collettiva nel proporsi ai possibili acquirenti. Siamo folcloristici, facciamo sorridere, ma quando il gioco non è serio.
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un’osservazione sul sistema scolastico tedesco, perchè nessuno ne parla, ma una potenza si costruisce preparando a dovere le generazioni future
ci sono grandi differenze, tra i nostri sistemi, ci vorrebbero pagine di commento, evito 🙂
di loro apprezzo il modo con cui procedono ad una precoce professionalizzazione
non tutti sono fatti per studiare ed andare all’Università, e da loro gli indirizzi professionali cominciano a 12 anni (Hamptschule, Realschule),con percorsi misti, scuola-azienza: due giorni di scuola ed il resto nelle imprese, e li stipendiano pure, i loro ragazzi. Al termine di 4/5 anni obbligatori possono ulteriormente specializzarsi (Gesamtschule). Inutile dire che le aziende molto spesso assumono poi i ragazzi che hanno formato.
un’ultima cosa: le democrazie europee valutano i loro insegnanti (e li reclutano dopo un percorso di formazione rigoroso) che progrediscono (di grado e di stipendio), dimostrando le loro capacità e competenze, se vogliono
ora pensate alla nostra scuola e trovate voi le differenze, come fosse un gioco della settimana enigmistica…
in tutto questo baillame nessuno pensa alla formazione, qui da noi
non siamo capaci di pensare a sistemi complessi, a riformare con criterio, siamo solo capaci di tappare le falle e così facendo non facciamo che rincorrere col fiatone chi, le cose, le fa con sacrosanta serietà (e competenza)
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Vale per la scuola, Nicoletta, per la sanità, per l’ingresso e la permanenza al lavoro. Non che in Germania vada tutto sempre bene, ma il patto con i cittadini è rispettato altrimenti cambia il governo. Nel Baden la Cdu ha perduto il Land che aveva dalla fine della guerra, non è una tragedia, e i cittadini hanno votato un verde che risponde alle attese rispetto ad una crescita controllata. Non c’è schizofrenia, così frequente nei sistemi che rincorrono, c’è una base certa poi su questa si costruiscono le fortune personali.
Comunque attaccheranno ancora la scuola in Italia, è un punto debole e i cittadini non capiscono che lì dentro c’è il futuro.
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Caro amico, la Germania con tutto il rispetto non può permettersi di governare nessuno, se no si tornerebbe indietro di
diversi anni (quando uno si mise in testa di portare quel popolo al di sopra anche di un Dio).
Perché poi, uno scava scava , la “monnezza” la trova anche da loro, solo che sono momentaneamente bravi a nasconderla. Il problema nostro ,sono le persone che siedono nella stanza dei bottoni.
Perché alla fine tutti “mangiano”, però alcuni fanno anche mangiare.
Buon pomeriggio
Mistral (ombreflessuose)
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Boll e’ un autore che ho amato molto, parla spesso dei difetti dei tedeschi, senza tenerezza di patria. Certo che la spazzatura esiste anche in Germania, adesso e’ forte e detta le regole, noi non dobbiamo diventare tedeschi dobbiamo solo essere conseguenti alle necessita i popoli non sono grandi ma essendo società possono far vivere bene o meno bene gli uomini. Quindi mettiamo ordine nella nostra casa e cambiamo a partire daila testa.
Buon pomeriggio Mistral
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intanto oggi la nostra borsa ha perso quasi il 7% e se vogliamo salvarci abbiamo bisogno che la Germania autorizzi la BCE a pompare soldi : gl’inglesi hanno fatto sapere che non è compito della BCE comprare titoli italiani…e BCE ha suggerito agli spagnoli di vendersi l’oro.
la germania può permettersi di dire molto, comunque. Hanno anche sicuramente fatto una grande revisione storica sul loro passato, noi siamo ancora a dividerci sul 25 aprile.
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vado su google map a guardarmi un po’ di Friburgo
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