la nozione del tempo

Facciamo i conti con l’insoddisfazione e la leghiamo al tempo sprecato. Mai c’è stato un mese intero vissuto di cui ricordare ogni giorno, forse perchè non sarebbe tollerabile tanta densità di vita. E anzichè vivere come nei romanzi, con dialoghi, pensieri, azioni notevoli ed essenziali, la vita scorre tra abitudini e necessità dove ciò che è importante, a volte si rivela dopo che è accaduto. E’ passato un mese, un anno e non ce ne siamo accorti: è un compleanno, un natale ad evidenziarlo. La vita scivola in avanti e lascia rari suoni sul rumore di fondo, ciò che è stato importante davvero lo decide il ricordo e quando è avvenuto, semplicemente avveniva.

Ma il tempo ci è amico e lascia sempre un’altra possibilità, solo la sicurezza d’essere arrivati uccide.

 

11 pensieri su “la nozione del tempo

  1. in effetti è passato un anno e sta tornando natale. questo è stato un anno bello per me, sono successe cose positive, ho cambiato casa, dormo in una stanza color lillà, la vita è scivolata tra le dita lasciando zucchero filato da leccare dolcemente…
    speriamo nel 2010..sono già usciti gli oroscopi..il mio brankone non mancherò di comprarlo, si sa mai che mi racconti cose mirabolanti 🙂

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  2. letture consigliate:
    Leopardi, lo Zibaldone,
    Kundera, l’insostenibile leggerezza dell’essere,
    Svevo, la coscienza di Zeno,
    Musil,l’Uomo senza qualità,
    Morante, laStoria,
    Pirandello, novelle per un anno.
    🙂

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  3. DIFFICILE
    esprimere un concetto che rifletta una profonda verità non mutante.Tutto di noi è una combinazione di unità e di multipli frammentati da squarci di emozione che continuerà ad amare la vita nei sopraggiunti limiti compensati da altre necessità forse più profonde e non meno intense.E si soffrirà meno perchè ACCETTANDOCI nella nostra (riscoperta) dimensione umana ci saremo anche tolti un buon bagaglio di colpe inflittoci e inflitte da noi e nel contempo si soffrirà di più ma per una dolcezza sopraggiunta che per quanto piccola ti apparirà sempre troppo grande e intensa perchè il cuore la contenga siccchè traboccherà di suo nella GIOIA di un pianto.E avrai pudore del sentimento e di quel pianto anche se non farai nulla per nasconderlo.Ma avrai MISURA perchè nel frattempo avrai anche concepito la pietas per te e per gli altri e unificherai tutti quei “contrari” che ti han fatto dannare perchè avrai imparato che pazienza e discrezione vanno di pari passo e non t’importerà più di possedere solo per avere, per dominio o per ambizione ma sarai grato con una CONSAPEVOLEZZA mai conosciuta per quella mano che silenziosamente s’allunga a prendere la tua,per uno sguardo che s’incrocia col tuo nello stesso istante con la complicità innocente di un bambino,e nel gesto più semplice con-diviso troverai la fonte della più autentica emozione perchè frutto non di casualità ma di Piani Superiori di cui sei fruitore immeritatamente graziato, attentissimo a non farne scialo, forse, come hai sempre fatto in un ritmo diverso senza l’illusione di renderlo eterno barando con lui.
    Ma il primo campanello ha suonato e la cena non vuole aspettare oltre.Auguro anche a te una serata come desidera il tuo cuore in armonia con la tua mente e tutte le cose insieme.Bianca 2007

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  4. giochiamo con le figurine:

    Leopardi, lo Zibaldone: mi manca

    Kundera, l’insostenibile leggerezza dell’essere: ce l’ho

    Svevo, la coscienza di Zeno : ce l’ho

    Musil, l’Uomo senza qualità: mi manca

    Morante, la Storia: ce l’ho

    Pirandello, novelle per un anno:ce l’ho

    cercherò di chiudere l’album…
    🙂
    (… e grazie a questo post mi rileleggerò ancora proust: la recherche,
    vera essenza del tempo)
    buona giornata

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  5. pardon:
    rileggerò…
    e visto che ci sono:

    “Quando le ore si fasciano di discorsi, non possiamo più misurarle, anzi neppur vederle: svaniscono, e d’un tratto il tempo veloce e così giocato ci ricompare davanti a gran distanza dal punto in cui l’avevamo lasciato. Mentre, se siamo soli, la preoccupazione, riportandoci innanzi quel momento ancora lontano e continuamente aspettato con la frequenza e l’uniformità d’un tic-tac, suddivide, anzi moltiplica le ore per tutti quei minuti che, fra amici, non avremmo contati.”
    Marcel Proust, I Guermantes

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  6. Bella questa citazione Arya, m’hai fatto voglia di riprendere la recheche, Musil te lo consiglio, se vuoi comincia dal giovane Torless, ma l’uomo senza qualità di qualità ne ha a non finire. Per quanto riguarda Branko leggere il dialogo col venditore di almanacchi dallo Zibaldone, aiuta assai. 🙂

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  7. è che vi prendo un po’ in giro daaaai…volate tra le madeleneis e l’insostenibile..è perchè siete comunisti 🙂
    io leggo il brankone popolare :))

    manciatine di sorrisi alla caaaara arya

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  8. lo sappiamo, minnie, che ci prendi in giro!
    faccio outing e rivelo che leggo paolo fox…
    😉
    le manderò un bleu, caaaarissima…con un mazzo di lillà da appuntare sul corsetto…(proust adorava corsetti e lillà…oggi sarebbe un grande stilista)

    grazie a willy delle dritte, ne ho bisogno,
    come vedi sono sempre alla Ricerca…
    🙂

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  9. caaaara miss arya, proust era un cancro. solo un cancro può raccontare ricordi d’infanzia con tale struggimento e amore per la madre…e un cancro adora la femminilità da budoire, cipria, corsetti, reggicalze..
    la ringrazio del suo pensiero gentile…appunterò un mazzolino di lillà sul mio corsetto 🙂

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