Voci suadenti, ora minacciose, mai convincenti, m’ hanno suggerito d’essere acciaio. Superficie polita in cui far scorrere tutte le lacrime e i sorrisi. E invece ne è nata una vita per pennellate successive, aspettando che la pioggia dell’oblio dilavi e impedisca di essere crosta. Se si mettono in fila tutte le mancanze di coraggio, le incapacità nate nella broda dell’abitudine, avere la forza e la lucentezza non basta: bisogna uccidere i dubbi come i punti neri.
E tenersi una immagine giusta e segreta di sè.
SCUSA,
vado di corsa leggo di corsa commento di corsa perchè un punto dellla tua sintesi m’ha fermata.”…aspettando che la pioggia dell’oblio dilavi e impedisca di essere crosta”.E io ti rispondo che:”Solo l’AMORE grande univoco vero semplice potente come il fulmine che precede il temporale che lava tutto e NON lascia croste (forse qualche crepa ma crepa da piantare alberi e farli crescere) potrà essere il solo capace di purificare tutto,punti neri inclusi.Di corsa non so se ho capito giusto e giustamente risposto.Non chiedo scuse perchè la motivazione di quel punto che ha arrestato iò mio passo di marcia era troppo forte ma assurdo per me.Bianca 2007
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Mi piace davvero tanto quello che hai scritto.
Forse perché in parte mi ci riconosco e forse perché sono pensieri e sensazioni che condivido.
(freddo polare in ufficio…)
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