fuori rotta

Sgradito. E già sento l’odor di marcio incollato sulla fotografia.

L’ incomodo si toglie, sibilando qualche porcheria o in silenzio, come creanza insegna.

C’è arte nell’uscir di scena e dirsi scemo per l’incomprensione; un tempo non sarebbe accaduto mai.

Se si rimirano i difetti, esposti come pezzi pronti all’auto trapianto, si riconosce la propria identità. Ma questo è affar mio e aver sempre tolleranza, giustificare, è un lusso. 

Educazione è capire quando si è sgraditi, prender atto e alzar le spalle portando il buono del rifiuto. 

Le domande, che noia le domande: perchè, cos’è accaduto, chissà che problemi ha? Ma cosa nel difetto d’attenzione si può solo dire: è così, andiamo.

Con gli anni divento sempre più insofferente alla scortesia, non mi piace l’intelligenza stracciona che vive della propria puzza sottonasale, preferisco lo stupore che si annida sotto il consueto, il pensiero quieto e forte.

4 pensieri su “fuori rotta

  1. Anch’io non sopporto la scortesia, ma paradossalmente mi capita di essere scortese abbastanza spesso. E rigorosamente con le persone alle quali sono più legata.

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  2. l’intelligenza stracciona..la rubo.

    quanto all’essere sgraditi bisognerebbe capirlo, e andarsene. che da capire alle volte non c’è proprio niente. non sempre si può giustificare tutto, o merita giustificare.

    ma prendere e andarsene è un atto da signori.

    bevo una tazza di the mangiando biscottini, fuori piove freddo, ma fuori, non dentro di me.

    il video non è diponibile, dice la scritta.

    stasera dante..amor che nulla amato..

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  3. anche io odio la scortesia ma anche io spesso sono scortese con le persone che ami di più (mia madre, mio padre, mie figlie…) proprio perché spero che loro, almeno loro, possano capire.

    anche se il fatto di essere sempre gentile e cortese a volte porta a delle incomprensioni. la mia gentilezza e cortesia viene scambiata per altro.

    quando si capisce d’essere sgraditi l’unica cosa possibile e intelligente da fare e girare le spalle e chiudere gentilmente la porta, senza sbatterla magari, ma con decisione.

    (è incredibile quanto mi fanno riflettere i tuoi post e dove mi fanni arrivare)

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