ogni anno

Senza accorgerci siamo scivolati nella stagione in cui l’amore è levigato. Ti aggiri leggera nelle nostre vite, noi veniamo a trovare pezzi di noi in te, nel passato comune, nelle parole che furono dette e restarono. In ogni incontro cerchiamo le tue giovinezze, perchè lì dentro ci sono anche le nostre, e le insofferenze di un tempo si sono disciolte, com’era giusto fosse. Che strane e belle sono le vite: da piccoli cerchiamo una mano che ci rassicuri, conferisca approvazione ed amore, da adulti – e noi lo siamo ormai da molto – alla stessa mano chiediamo di accompagnare il nostro libero cammino.  Hai preoccupazioni sulle nostre felicità, riordini la tua giornata sui figli, le nuore,  i nipoti, le famiglie, e ci chiedi solo di non eccedere troppo. Pensa  che senza reticenze ancora ci pare giusto chiederti le tue abilità che muovono mani e consumati attrezzi da lavoro. Ma è anche un modo per far confusione nella tua casa pulita, per protrarre la nostra presenza. 

Per l’infinito bene che ho ricevuto, Mamma, non ti ho detto sì per forza. Da sempre ci siamo scambiati amoroso rispetto, anche sui nostri limiti e il più grande regalo che tu mi abbia fatto è stata l’indulgente carezza  quando non capivi. Buon compleanno Angela, forse adesso i tuoi anni servono più a noi che a Te e questo mi lascia senza domande, come se da sempre la tua vita fosse la risposta tra noi.