mondi paralleli

Ho toccato spesso un mondo parallelo, quello in cui i parametri del denaro, delle priorità, dei principi sono differenti. Non è il mio mondo, mi sento fuori posto e se devo frequentarlo  nel lavoro, per reggerlo cerco l’umanità. E quasi sempre la trovo. E’ successo anche stamattina, dove oltre al lavoro, ben poco ci accumunava. Ma una caratteristica negli affari fa la differenza: la schiettezza. Non serve avere le stesse idee, ma è importante avere lo stesso obbiettivo. Chi mette soldi suoi spesso è sincero, va al nocciolo delle cose perché non fa beneficenza, dice di sì e di no. E se regala qualcosa lo dice, ma di solito non regala nulla. Anche se il progetto è grande, oppure evocativo, viene valutato per quanto può dare. Sembra poco, ma il denaro in questi casi è un gran regolatore. Anche per gli uomini coinvolti.

Poi ci sono i bastardi, quelli non li sopporto. Ti fregano le idee, cercano di modificare il contratto prima di firmarlo, di cambiare le carte in tavola. Naturalmente ci sono più tipi di bastardi, ci sono quelli simpatici che si vantano di esserlo. Ti mettono sull’avviso. Ci sono quelli che te lo dicono e si comportano in altro modo così non capisci più nulla. Ci sono quelli che non te lo dicono e li provi sulla tua pelle. Avere parametri di vita diversi aiuta, non c’è competizione, si resta sull’oggetto che ha messo assieme persone così disparate. Stamattina mi è stato fatto un elenco di passioni, case di vacanza o meno, di investimenti e capitali, ma anche di difficoltà. Le difficoltà dei ricchi, le banche voraci, i beni e le tasse, il lavoro senza limite. Quello tra noi era lavoro, non occupazione del tempo, mi sono stupito della competenza e decisione, non delle case e delle piscine. Anche nella vita è così, se cerchi di portare avanti un progetto con chi non ha i tuoi stessi intenti, e non percepisce l’utile, sarà un disastro. E di solito chi va al disastro è la parte meno attrezzata, meno stronza.

Vado avanti senza aver sviluppato forme di cinismo particolare, e mi stupisco ogni volta, quando mi fregano, poi sono più cauto, ma dura poco. Fino alla prossima. 

4 pensieri su “mondi paralleli

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