Poi tutto matura in pochissimo tempo, quello che era importante fa un balzo indietro, la vita si riordina in positivo. Scelte. Nella stanza, i pavimenti sono lunghi listoni di legno biondo scuro, ci sono libri e giornali dappertutto, un divano ha una coperta abbandonata accanto a due cuscini. Il protagonista e’ assorto, ascolta musica e parole, il pensiero si sdoppia, c’e il presente, ci sono i passati, i futuri. Ha deciso proprio oggi, la sua vita verra riordinata, una poltrona occupa un angolo della stanza.
E’ questione di ritmo baby, guardami gli occhi, non li vedrai mai sbarrati. Ho il tempo dalla mia parte, quanto ne voglio, sei tu che lo senti scappare e ti senti morire. Nessuno mi hai messo una mano addosso che non volessi, per questo solo una enorme volontà d’amore mi può prendere. E tenere baby,
Adesso spegni la luce, anche quest’albero spegni. Apri un poco la finestra, lascia che entri una lama d’aria, metti Jacqueline du Pré e Baremboim, quando erano felici, e poi Peer Gynt e spegni queste cazzo di luci. Lascia che l’aria mi strisci la pelle, che si arricci.
Cambia tutto. Nella testa. Sono bastate 8 firme e si chiude/apre. Ci sono cose per tutte le vite, anche tu. Non occorre essere assieme, ma e’ così. C’e un amore asimmetrico che non fa male, un amore che non se ne va. Che e’ come questo pavimento di legno, caldo e isolante, risuona, suona con i tuoi passi. Dopo natale si mette via l’albero e si attende, fa quasi caldo e ancora non lo sai, ma lo sai. Per me ci sono due stagioni: quando porto la maglietta a letto e quando dormo nudo. Cambia tutto, ma io non cambio, cambio quello che mi sta attorno.
Dove andrai ? Fa buio.
Chissà che tu sia al caldo.
la vita si riordina in positivo.
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