di tanti tempi c’è bisogno

Credo che di tanti tempi ci sia bisogno. Del tempo costretto, di quello divertito, del tempo senza senso, di quello capitato, di quello lento, di quello già passato. Credo che le notti avranno scie di fuochi e di meraviglie urlate, che le stelle, o le nuvole, o la falce di luna saranno cancellate, ma poi premeranno alle finestre per essere ascoltate. E vorranno il loro tempo che d’amore o di ragione, di gioia o di tristezza, dovrà essere dato.

Per volontà e per caso, capiterà il tempo di risate. Nervose nell’ indecisione, poi trepide, aspirate, ed infine, alitate a sussurrare il battito del cuore. Credo di quel tempo ci sia bisogno. Come del tempo posseduto in polpastrelli da schioccare, ma anche adagiato su dita senza tempo da sfiorare. Di quel tempo c’è bisogno. Del tempo corto per la frenesia, del tempo supino, padre di notti insonni, di pomeriggi arrossati, di mattine impastate, di quel tempo c’è bisogno. Del tempo lungo per distillare, del tempo per attendere e pensare, del tempo steso e senza tempo. Di quel tempo c’è bisogno.

Di tempo stirato, passato sotto usci che non si vogliono aprire, di un tempo color cremisi che gocciola in disparte, di tempi in mani abbandonate senza tempo, di quel tempo c’è bisogno. Di un tempo scritto, letto, ripassato, odorato, riposto, ricordato, di quel tempo c’è bisogno. Di un tempo non più tuo, regalato, ripreso, ritornato, poi assieme spezzettato, ricomposto tra i baci. Di tempo che scendendo rotola e di tempo di roccia ferma, c’è bisogno.

Ad ognuno il suo tempo, c’è bisogno. Di un tempo sregolato, cantato ad alta voce, o sussurrato, sciolto nell’oscurità di un portico, o proteso appena sopra il vino e una candela, di quel tempo c’è bisogno.

Ad un cuore che batte, il suo tempo di battere, la pazienza di ascoltare, di attendere, di meravigliare, di avvampare, di dormire sulla passione che non dorme, di scivolare nell’ abbraccio che è il suo tempo. Il tempo di vivere, tenere, baciare, aspirare, sputare, lasciare, intrecciare, sciogliere, condividere, donare.  Un tempo che sia tempi, tessuti di sole e d’ombra, di angeli e di uomini, dove ciascuno peschi il suo, di questi tempi c’è bisogno.


3 pensieri su “di tanti tempi c’è bisogno

  1. il nuovo anno ha 1 ora…ero al cinema a mezzanotte, e con grande sollievo non ho dovuto brindare , baciare tutti, fare il trenino con maracaibo..non ero mai andata al cinema la notte di capodanno e non pensavo ci fosse tutta quella gente.
    ho visto le cronache di narnia con la dit e i suoi bimbi più piccoli : una sera di una normalità rassicurante, dolce, avvolgente.
    ovunque tu sia, buon anno 🙂

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  2. OH!
    Ma questo è un giocar a poker con le stelle stella pure te.Ma un UNO DA AUGURIO semplice ma sincero,UNA di TERRA te lo vuole lasciare affinchè TU ne faccia l’uso che credi ricordando un pò di latino.tempus fugit.Bianca 2007

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