ma come ti permetti

Hai detto, parlandomi di lui: finirà, ma se questo succede, ci sarà pure un significato. E parlavi, mentre le mani si stringevano accartocciando ombre, di una cosa bella, di uno stare assieme che comunica, delle storie difficili di prima, dei suoi limiti che sono certezze.  La prima risposta l’ho fermata tra i canini pensando che, finchè dura, la tranquillità allontana le domande ed allora la solitudine s’accuccia sul  tappeto. Ho solo sorriso ed ancora, ti ho chiesto di lui, sorseggiando il mio caffè troppo caldo, ma impellente per tacere. 

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