dizionario personale: l’educazione

L’educazione è cosa d’altri tempi. Basti pensare che mette al centro l’interlocutore non il tempo a disposizione, che guarda con rispetto, si cura di… L’educazione è un argine alle sciocchezze, non una convenzione vuota.  L’educazione fa sentire un uomo importante e una donna gradevole, senza gli obblighi della seduzione. Nella terra in cui sono nato, educazione distingueva  tra i poveri, accoglieva e faceva grande un popolo, oggi perduto nella tracotanza leghista. Già e se è cambiato il modo di rapportarsi, le armi a disposizioni non sono poi tante per quelli della mia generazione. Certamente non la maleducazione, non ci viene bene, sarebbe senza senso. Resta il marcare la differenza: oggi non ho stretto una mano, per me conta molto, per l’altro sarà nulla, ma non siamo eguali e tanto basta.

 

6 pensieri su “dizionario personale: l’educazione

  1. Un’argine alle sciocchezze sì, ma anche un segnale del senso d’essere al mondo in mezzo a molti altri.
    Uno dei motivi principali per cui l’educazione è sinonimo, anche, di consapevolezza della dignità degli altri, così come della propria, sta nel suo darci la misura della relatività, nostra e altrui.
    L’educazione ci distingue e ci dà valore, indipendentemente dalla maleducazione degli altri.
    E oggi sotto l’etichetta della maleducazione si cela spesso un malinteso super-senso di sé, come arbitri assoluti del giusto, unità di misura interpretativa di ogni cosa.
    E dire che un giorno sì e l’altro pure si scagliano contro il relativismo come male assoluto: ah, se provassero a farlo coincidere con la modestia e la sobrietà del “ritenere”…

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  2. disse Rousseau: “nasciamo deboli e abbiamo bisogno di forze, nasciamo sprovvisti di tutto e abbiamo bisogno di assistenza, nasciamo stupidi e abbiamo bisogno di giudizio. Tutto ciò che non abbiamo alla nascita e di cui abbiamo bisogno da grandi, ci è dato dall’educazione”
    un caro saluto

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  3. l’educazione è per me il rispetto. degli altri, di me stessa, di questa vita. un modo di vivere e per me è l’unico. non concepisco la maleducazione, mi irrita, mi infastidisce.

    un abbraccio, di quelli belli

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  4. Se si arriva a non voler stringere una mano, e quello che non stringe la mano sei tu, vuol dire che avevi tutte le ragioni di questo mondo.
    Sere fa ho sentito Zanzotto, a “L’Infedele”. E in studio c’era Tosi.
    Un bacio, Willy.

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  5. Io sono una persona molto educata.
    E molto maleducata con chi non sa esserlo.
    La maleducazione spesso non appartiene agli ignoranti, al contrario.
    Questo mi fa presumere che la sgarberia sia dote
    di persone colte, istruite.
    Quasi a dimostrare che ad esser cafoni s’impara imparando.

    Bellanotte, Roberto.

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  6. Maleducazione ed arroganza si accompagnano e non tollero entrambe, Nico.
    Dovrò seguire il metodo di Rapida, far corrispondere maleducazione a maleducazione, è poi vero che ho a che fare con persone maleducate che hanno curriculum prestigiosi, quasi che la maleducazione servisse ad esprimere la propria superiorità e sapere. Che miseria! Mi piace la citazione di Francesca, anche se in questi tempi sembra che chi educa sia un alieno. L’educazione come affermazione della propria singolarità, hai ragione Tereza, e posso dire che non costa fatica, anzi. Infine il rispetto e l’educazione. Sai cosa dicono da queste parti Maria? Che rispetto genera rispetto. Ma sembra che se ne siano scordati.
    Un buon inizio di settimana a tutti i viandanti con l’augurio che nessuno di noi sia a “disposizione”.

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