Francesco Rutelli annuncia che resterà nel Pd da uomo libero. E’ una buona notizia, libero lui, liberi tutti. In verità il nostro non saprebbe bene dove andare, gli piacerebbe l’Udc, probabilmente, ma con Casini le sue ambizioni sarebbero più frustrate che nel partito democratico. In realtà l’importanza di Rutelli è il prodotto di una serie di scelte sbagliate, dall’inopinata candidatura alla presidenza del consiglio del dopo Amato, alla ri-candidatura a sindaco di Roma, per compensare l’entrata nel Pd. Non è colpa sua, è la politica che agisce verso l’equilibrio anzichè verso il nuovo e così diventa immobile. Rutelli e la Binetti, i teodem dovrebbero assicurare al Pd la copertura della Chiesa. Quella elettorale naturalmente. Ma perchè la chiesa istituzione dovrebbe scegliere l’imitazione della conservazione anzichè l’originale? Non c’è motivo e si vede, solo una frazione della chiesa militante chiede alla politica l’applicazione dell’accoglienza evangelica, per il resto muti e zitti.
Rutelli che libera sè stesso dai vincoli d’una linea politica (tanto labile da perderci gli occhi per vederla), libera anche gli altri: i laici, i decisi, i riformisti senza reticenze, la sinistra nel pd. Per questo dobbiamo ringraziarlo, ed usare analoga libertà. I pd è riuscito a diventare il primo partito d’opinioni della storia d’Italia, nel senso che ognuno dice quel che vuole senza regole, nè fini condivisi, forse è il preannuncio che la società liquida ha preso anche la sinistra.
Direte: e chi se ne frega. Già chi se ne frega, possiamo ancora lamentarci, usare il passaporto, andarcene. Anche con solo con la testa, andarcene, astenerci, uscire dal gioco. Che tristezza.
p.s. Dall’altra parte non si sta meglio, la festa a Berlusconi è già cominciata: ambizioni personali, necessità di occupare posizioni rilevanti in attesa che il capo si tolga di torno. Il cavaliere fa bene a toccarsi, non ha mai avuto così tante persone interessate alla sua salute, politica e personale, ma forse qualcuno dovrebbe dirglielo che non sarà lo statista ricordato, il De Gasperi di fine secolo, sarà demolito appena inoffensivo e nessuno dei clientes lo difenderà. Neppure a memoria.
forseforseforse..speriamo sia la volta buona : tanto i preti non ce li hanno portati, meglio da soli, che almeno sappiamo parlare un linguaggio comune. nessuno li rimpiangerà i teo-con-tua-sorella-suora.
ecco.
"Mi piace""Mi piace"