Prima notte calda, giusta per sedersi in terrazza e pensare ad un tema in cui sono scivolato negli ultimi anni: la disaffezione dal mio partito.
La mia storia politica nasce prima del ’68 e parte dalle persone, dalle storie individuali. C’è ingiustizia che circola, ho analisi rozze, più che altro sensazioni. Sono certo che si può cambiare e che chi lavora ha ragione, così arrivo al sindacato, solo dopo qualche anno, al partito. Ho fatto il militante, il dirigente, l’amministratore pubblico, ho rifiutato incarichi, fino a dimettermi. Troppo indipendente, inaffidabile. Così sono tornato alle persone. Non è stato facile, anni di peso, malumore, ma adesso sono sereno. E’ stata una belle esperienza ed ora torno da dove sono partito. Certo, adesso gli operai votano lega e non pci, il lavoro sembra una variabile da usare a piacimento, ma le persone mi appassionano ancora di più e ancora credo che possa diminuire l’ingiustizia. Solo che la linea del mio partito non mi convince più, è distante da me e forse da molti altri. Vorrei che le idee della sinistra fossero almeno discusse. Che si dicesse qual’è la speranza e la direzione del cambiamento.
Oggi bisogna fare argine, analizzare il presente e proporre un futuro accettabile, riformare la rete di consenso e della speranza sulle idee di cambiamento.
Mi è tornato in mente “per chi suona la campana” e “terra e libertà”. In Spagna nel ’37 c’era tutto: il macello delle idee e delle persone, lo scontro a sinistra, gli ideali, l’entusiasmo, il cambiamento, la coscienza delle battaglie da combattere. E il mondo pensava che quello che accadeva avrebbe cambiato la vita di tutti.
Aveva ragione.
una manciatina di giorni e sarà il 14 luglio..bella rivoluzione, quella..dai retta alla signorina minnie che c’era ..:)))))))
mi mantengo giovane, lo sooooooo..
io e te sappiamo come la pensiamo..
oggi è la giornata più lunga dell’anno..da domani tornano ad accorciarsi..ma oggi è.
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nonostante la distanza che ti separa dal tuo partito, dal suo modo di agire o meglio di non agire, di pensare o meglio di non pensare, tu riesci ancora a credere e sperare. questa credo sia la cosa più importante.
come dice Cristina, oggi è la giornata più lunga dell’anno, oggi è estate. buona e lunga giornata di sole.
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Ed era il 2008…
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