Senza pretese, azzardo un lessico serale:
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Comprensione.
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Pietas.
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Tensione etica.
E’ ciò che vorrei mi fosse dato. E’ ciò che vorrei dare.
La disponibilità a comprendere per comunicare, togliere il giudizio, le difese ed ascoltare. La pratica dell’ascolto silenzioso è difficile per chi ha usato e creduto molto sulla forza della parola. Spesso il convincere mi ha impedito di comprendere e di cogliere la bellezza nascosta di chi usava altri modi per comunicare.
Usare la pietas per capire e ricevere misericordia.
Termini antichi, declinati laicamente, con l’uomo al centro dell’attenzione. Vorrei usarli anche su di me per scendere, senza paura, nel profondo.Mi hanno insegnato che il pregiudizio mi salva dai pericoli, ma non mi evita il cinismo e la paura. Ho esercitato la presunzione su di me ed ora fatico a perdonarmi.
La tensione etica mi predispone all’allegria: cerco di comprendere e non rinuncio ai miei principi. Mi appoggio sulla mia strada e la percorro, senza fretta, fermandomi il giusto che chiede l’umano. La morale naturale aiuta più della religione a ritrovare la quiete e la stanchezza acquista senso. L’amore trova il suo posto di verità: quella sopportabile e compatibile.
Stasera mi sento noioso al punto giusto, senza verità in tasca, sull’orlo della notte amica.
Se questa la chiami noia, caro Willy…
In poche parole hai espresso dei concetti talmente veri e profondi, che mi hai toccato l’anima. domani, appena sveglia, rileggo il tuo post e sono certa che mi aiuteranno ad iniziare meglio la giornata.
Notte serena
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questa sera prenderò in prestito il tuo lessico, caro willy, perchè nell’avere anch’io le tasche vuote da verità, ho bisogno di parole nuove che le riscaldino un pò.
magari è la sera giusta per iniziare da un nuovo foglio bianco, proprio con queste parole e con le declinazioni che tu hai scelto per loro.
che la notte ti sia sempre amica, willy.
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