Un qualcosa che assomiglia all’emozione; indefinito tanto da chiedersi cosa vibra nei ricordi. E’ bastata una musica nota, amata molto in altri tempi e comunque cara per ciò che porta con sè di sensazioni. Che sia l’internazionale o l’inno russo, la forza del coro e le note riportano stagioni e passioni ancora vive. Sento la mia ingenuità e questa mi è cara assieme al sorriso, alla schiena dritta. Eppure… In questi giorni persi nell’epocale confronto tra Veltroni, Letta e Bindi, in questa stagione di centro sinistra senza orgoglio dedico questo veloce scorrere di sangue a chi ha creduto -e crede- si possa cambiare con la sola forza della convinzione e delle idee. A chi crede, come me, che se la passione vive, siamo tutti più ricchi e abbiamo speranza.