passato prossimo

Venerdì, 4 Maggio 2007

Nei giorni in cui sopporti

solo la tua pena,

pensa a me,

che con ogni onda

cancello

impronte e uomini,

voci e amori,

sogni,parole e lacrime.

E ogni notte

mi agito,

come coda di lucertola,

dicendo

che vorrei essere

ricettacolo

del tuo pensiero.


Mercoledì, 2 Maggio 2007

orizzonte

nel profilo del mio orizzonte corto, una fila di containers poggiati in pile. Se guardassi solo i colori sarebbero una tavolozza, invece sono in attesa di contenuti, proprio come la vita. Un giorno di marzo di due anni fa una bufera di vento ne ha fatti volare una decina: erano in sesta posizione (il kamasutra non c’entra), ma prima di schiantarsi al suolo hanno avuto il privilegio di sentirsi leggeri.


Mercoledì, 2 Maggio 2007

te ricordito

te ricordito

ben mio

quando,

zogando a scalon,

te saltavi ridendo

confini de gesso

in pressa tirai.

No ghe gera muro

che podesse fermar

la forsa spavalda

dei brasseti curiosi

e anca la fantasia

se doparava

par dire cossa

ghe gera de là.

Anca desso

amor mio,

no ghe xe muri

che ne impedissa

de vardar;

solo ‘e nostre piere

de infelissi murari

se mete de mezo,

par farne ‘ndar pian.

Pensa a cuando

no gerimo cussì bravi

nel farse mal

e ‘na scaia de piera

bastava

par esser felissi

dal desso al doman.

Xe in ’sti momenti

che digo pian:

varda vanti

vivi desso,

tuto xe in corsa

par intendare

come far

a ‘assarse ‘ndar.

Ma sta sicuro che ghe xe,

chi te ciapà e tegnirà:

na parola dolse,

na caressa

mai te mancarà.

La grafia non è corretta e la l si aspira, il riferimento è al padovano parlato, un pò arcaico di mia nonna: fine ‘800


Sabato, 28 Aprile 2007

il solito olmi

Per fortuna Olmi non cambia, propone facce oggi improbabili, fa emergere domande sul quieto vivere, sul banale eroico quotidiano, indica storie contemplando visi e culture perse. In cento chiodi interpella la mia ignoranza del Po, della sua gente, di questo rapporto d’acqua così vicino a quello che ho conosciuto in città da bambino. Perchè c’erano i fiumi nella mia città e la spiaggia era vicina al centro, con un odore che non mi ha mai abbandonato: quello dell’acqua di fiume quando si nuota. Poi c’era la riva con la sensazione di fresco che l’acqua e il verde mescolati spalmano sulla pelle e il sole sull’erba. Questo film mi fa desiderare di percorrere la poca strada verso Ferrara per vedere se è vero che è così. Lo so che queste persone non esistono, che non a caso sono tutti vecchi o squinternati, ma sarebbe bello che ci fossero, che fossero giovani e belli, come le idee e il futuro. Ma questo vale a qualsiasi età e dare forma alla speranza è già rivoluzionario. Almeno per me. Chissà Diliberto cos’ha capito quando si è fermato ai chiodi sui libri e alla diseducazione(?); è stata additata la luna e ha guardato il dito. 


Venerdì, 27 Aprile 2007

politica?

Ho partecipato ai congressi che hanno portato allo scioglimento dei d.s. e mi è rimasta una forte malinconia per la superficialità con cui si sono liquidate le storie e il vissuto di molti. Spesso le persone erano consenzienti: hanno sostenuto il segretario in carica. Come ai tempi di Togliatti. Come sempre. Molti non hanno letto le mozioni e ai relatori erano riservati 10 minuti iniziali senza replica. Posso dire che se tutto si è consumato pubblicamente, si capirà poi cosa è successo e cosa accadrà. Meglio partecipare e consumare il dolore della perdita senza fretta, con i tempi della vita. Hanno ripiegato le bandiere e non ho nulla da perdere ora, se non me stesso. La contaminazione non mi ha mai preoccupato, ho idee in cui credo e con curiosità accetto il confronto.  Si è rimesso in moto un fiume: darà sorprese anche agli apprendisti stregoni.

Un pensiero su “passato prossimo

  1. Pingback: consapevolezza | Willyco

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.