effilèe

Serve une lame effilèe: si prende un concetto, un’idea, sè stessi e si toglie, per sottili strati successivi, facendo scorrere la lama orizzontale, dal corpo verso l’esterno. Fino al limite del dicibile. Il giusto è dove il pensiero si chiarifica ed ha bisogno di attenzione per essere compreso appieno.  Dire poi, ciò che resta e come nelle migliori comunicazioni, attendere che si completi nella testa dell’altro prima d’ essere espresso. Scarnificare non fa male, lascia ciò che conta, ed è disciplina per sè.

L’empatia è gradita per perdonare il giusto eccesso.

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3 pensieri su “effilèe

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