fotografia

Quella mossa eri tu, ricordi,
era la fotografia di noi tutti,
con gli assenti che non mancano mai e s’ostinavano a importunare
a dire, a ridere, a venire.
A ondate,
sì a ondate,
come la sera, implacabile, di questo giorno,
immerso nel mio profumo di casa.
Eravamo noi il profumo di casa:
quella polvere mista a sentore di fumo,
e lavanda e colonia invecchiata
e agrumi,
che nascondeva tra pensieri e ossessioni,
il greve o l’ilare gesto,
un birignao alla compagnia,
e se ora piango,
lasciatemi perdere,
io sono perso in questo profumo di casa,
in questa sera che diventa notte,
in questa briciola che resta,
da trascinare e dividere
prima di tornare stanco
a ciò che so, che conosco,
che mi ricompone e finalmente ti ferma,
non più mossa, qui come allora,
nel profumo di casa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.