polito e scabro

polito e scabro

Col tempo si investiga sull’ombra, così anche la luce diventa meno apparente e più ricca. Ci si sofferma su una parola, la si sente carica di significato e si potrebbe dire quanto essa ci emozioni. Magari anche descriverla approssimando, per poi accorgersi, della propria “pazzia” e della disattenzione altrui.

Così si pensa che togliere, togliere e ancora togliere, lasci il levigato significare dove il ricordo e il futuro possibile si annodano. Come per quei legni o quei sassi che si trovano in spiaggia e si prendono tra le mani perché evocano nella loro politezza un essenziale che assomiglia all’innocenza. E si riempiono tasche e sacchetti che forse alla fine della vacanza ci seguiranno in città. Politi e scabri ornamenti per dirci cosa fa diminuire il caso e come esso si ripeta nell’essenzialità. Un dirsi piu che dire, perché non c’è bisogno di dimostrare nulla, basta vedere.

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